La Nuova Sardegna

Sassari

L’Istituto d’arte “Figari” in festa per gli ottant’anni

di Luca Fiori

I primi documenti della scuola, oggi Liceo Artistico, risalgono agli inizi del 1800 Nel 1935 l’avvio delle lezioni con la guida dell’artista cagliaritano a cui è dedicata

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SASSARI. I primi documenti relativi alla nascita di quello che oggi è il Liceo Artistico risalgono ai primi dell’800. L’idea di aprire una scuola d’Arte in città venne concretizzata per la prima volta nel 1831 dalle autorità municipali dell’epoca, dietro autorizzazione del re Carlo Felice.

La svolta decisiva per la scuola risale però al 1935, quando venne chiamato a dirigerla Filippo Figari, artista cagliaritano con esperienza anche nel campo amministrativo e con un bagaglio culturale portatosi dietro dagli studi effettuati a Roma e Venezia. Sono passati ottant’anni e la scuola, diretta oggi da Angelo Fara, ha saputo trasformarsi e rimanere sempre al passo con i tempi, senza mai dimenticare il passato. Ieri l’istituto, considerato la più antica scuola artistica dell’isola, ha voluto celebrare il traguardo degli ottant’anni con una giornata dedicata alla sua gloriosa storia. Per prima cosa è stato riaperto lo storico portone che si affaccia su piazza d’Armi che per anni era rimato inspiegabilmente chiuso. Al piano di sopra studenti e insegnanti hanno allestito una mostra con alcune delle migliori opere d’arte realizzate all’interno della scuola. «La mostra - ha spiegato il dirigente Angelo Fara - sarà permanente, perché vogliamo che il liceo si apra alla città». Per dare ancora più importanza all’evento la scuola ha coinvolto Poste Italiane. Ieri mattina è stato allestito uno sportello all’interno dell’istituto con l’emissione di uno speciale annullo filatelico, celebrativo dell’ottantesimo anniversario. Sono stati tantissimi, nel corso di tutta la giornata, gli ex alunni e i vecchi docenti che hanno voluto fare un tuffo nel passato e ricalpestare le scale dell’edificio di derivazione Liberty con facciata ad angolo, che prima aveva ospitato un calzaturificio. Oggi la scuola, che nel passato ha avuto docenti come Eugenio Tavolara e Stanis Dessy, è un liceo modernissimo in cui, tra la sede centrale e quella distaccata di Scala di Giocca, studiano 720 studenti che a partire dal secondo biennio possono scegliere tra i seguenti indirizzi: arti figurative, architettura e ambiente, design (metalli, ceramica, arredamento, moda), grafica, scenografia, audiovisivo e multimediale. Ma il liceo era all’avanguardia già ottant’anni fa. Filippo Figari fu infatti l’artefice delle prime mostre cittadine nelle quali coinvolgeva gli allievi, i più capaci venivano impiegati per i lavori di restauro o arredo degli edifici più importanti della città, come il palazzo di giustizia, il portone del Duomo e gli arredi della sala Eleonora d’Arborea dell’università.

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