Lo sport a scuola per unire e abbattere le barriere
Iniziativa dell’istituto “Paglietti” con il Comitato italiano paralimpico e il Coni Paolo Poddighe: «Una grande attrattiva e opportunità di inserimento sociale»
PORTO TORRES. Una mattinata intera dedicata alla diffusione della cultura dell’attività motoria e dello sport senza barriere quella organizzata ieri dal Liceo sportivo in coincidenza con la giornata organizzata dal Comitato italiano paralimpico e finanziata dalla Regione. Si tratta del primo evento allestito dall’Istituto d’istruzione superiore “Mario Paglietti” dopo gli accordi di cooperazione firmati con il Cip e con la delegazione provinciale del Coni, per favorire il processo d’integrazione scolastica degli alunni disabili, per prevenire e superare la dispersione scolastica e la marginalità sociale.
«L’obiettivo era far conoscere l’attività sportiva dei disabili – ha detto il presidente del Cip regionale Paolo Poddighe –, che rappresentano una grande attrattiva e una possibilità di inserimento sociale per chi vive una disabilità: la novità è quella di estendere l’attività paralimpica in un tutta l’isola, per far conoscere alcune discipline come il Torball per i non vedenti e la boccia per i disabili gravi. Il prossimo anno proporremo un grande progetto di comunicazione, in accordo con la fondazione Banco di Sardegna, entrando nelle scuole primarie di 80 istituti per presentare la formazione sportiva per i disabili».
Dieci le società sportive turritane presenti alla manifestazione, che hanno offerto un saggio teorico e pratico della varie discipline coinvolgendo tutti assieme disabili e normodotati. La Kanosar con le canoe, l’Atletica Leggera Porto Torres e la Sarda Sport Atletica con alcune specialità come salti e ostacoli, il Centro Ippico Equitazione con pony e ippoterapia, il Tennis Club Porto Torres con partite a campo ridotto, Progetto Filippide e Albatross con lezioni teoriche e pratiche sullo sport dei disabili e l’Assovela per la disciplina del mare e della vela latina. Una vera e propria festa dello sport per tutti, insomma, con la novità assoluta del Torball (i non vedenti giocano su un campo 7 metri per 6, orientandosi con i tappetini a terra e la sponda della porta) e del tennistavolo per disabili.
«Questo è il primo passo ufficiale che fa il Liceo sportivo per aprirsi al territorio – hanno sottolineato i professori Luigi Marras e Giuseppe Campus –, e chi ha partecipato ha potuto guardare e praticare le varie discipline sportive socializzando e divertendosi». L’obiettivo finale è quello di costituire un coordinamento operativo in un contesto di nuove relazioni istituzionali, per favorire la crescita motoria e sportiva di tutti i ragazzi e l’inclusione sociale. All’evento erano presenti – oltre al dirigente scolastico dell’Istituto “Paglietti”, Francesco Sircana – il rappresentante del coordinamento scolastico regionale Marco Pinna e il presidente del comitato provinciale Cip Angelo Vitiello.
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