Una “passeggiata” di solidarietà per aiutare le famiglie in difficoltà
Successo del Miracolo di Natale, ma cresce la preoccupazione per i senza lavoro e per la grave crisi Il grande cuore di una città ferita che ancora non vede prospettive per il futuro e spera nella rinascita
PORTO TORRES. Una solidarietà lunga settanta metri nella seconda edizione del “Miracolo di Natale a Porto Torres” – con buste di viveri a lunga conservazione, materiali e giocattoli – che conferma da un lato la generosità di tanti portotorresi e dall’altra lo stato di profonda crisi che vivono molte famiglie indigenti supportate quotidianamente dalle Caritas. L’evento organizzato da Marco Pireddu e dal parroco di Cristo Risorto don Michele Murgia, sotto la passeggiata coperta di via Mare, permetterà a diverse famiglie di poter mangiare, vestirsi e far giocare i propri figli per alcuni mesi. Sperando che nel frattempo qualcosa cambi, in termini di politiche attive del lavoro, e che la città possa avere una se pur piccola ripresa in termini economici e occupazionali. I numeri del Servizio sociale sono d’altronde impietosi, considerando che solo nel 2015 il Comune ha speso circa 5 milioni di euro in quel settore e gran parte delle singole cifre fanno parte di trasferimenti regionali. Una città che soffre una crisi devastante dopo il crollo del Petrolchimico e l’effetto domino creato ai danni di numerose attività commerciali, dunque, ecco perché da diverso tempo si organizzano manifestazioni benefiche per cercare di raccogliere alimenti e tanto altro a favore di chi è meno fortunato. Il “Miracolo di Natale” vicino alla torre Aragonese c'è stato anche questa volta - sicuramente superiore alla pur ottima edizione dello scorso anno - e questo per merito di una macchina organizzativa che da un mese preparava l’evento coinvolgendo associazioni, privati cittadini e persone che volevano dare il proprio contributo per la causa. «Il bello è che molte persone che hanno portato i doni non navigano certo nell'oro – ha ricordato Marco Pireddu –, ma anche in momenti di profonda crisi come questo Porto Torres dimostra di avere un grande cuore che porta i buoni di cuore a dare una mano al prossimo che ha bisogno». Tutti gli artisti che si sono esibiti hanno partecipato gratis, con l'unico intento di dare una mano e intrattenere il pubblico che si avvicinava durante la giornata, e per quattro volte ci sono stati i collegamenti in diretta con l’emittente Sardegna 1, dove Gennaro Longobardi rispondeva dalla scalinata di Bonaria a Cagliari e diffondeva le immagini del Miracolo portotorrese. Diversi gli eventi che hanno caratterizzato la zona antistante il porto commerciale: dalla zumba proposta dai maestri durante la mattina, agli spettacoli della sera, con musica, comicità, danza e la performance del mago Hermini. Il tutto sotto la regia di Beniamino Benjo Pistidda, scelto dagli organizzatori come direttore artistico dell'evento e instancabile presentatore degli artisti sopra il palco. Tutti i doni sono andati alle due Caritas cittadine (San Gavino e Spirito Santo), alle volontarie Vincenziane e all'associazione Anteas.
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