I buoni fruttiferi sono esenti da imposta di successione
Gentili Notai, pongo alla vostra attenzione un piccolo/grande problema. Sono cointestatario con mia mamma di alcuni buoni fruttiferi in lire ed alcuni in euro. Considerato che mia mamma non versa in...
Gentili Notai, pongo alla vostra attenzione un piccolo/grande problema. Sono cointestatario con mia mamma di alcuni buoni fruttiferi in lire ed alcuni in euro. Considerato che mia mamma non versa in buone condizioni di salute e che ci sono altri tre eredi diretti, cosa succede se dovesse passare a miglior vita? Posso cambiare i predetti buoni anche dopo la sua dipartita oppure sono costretto per legge dover inserire il tutto nell'atto di successione, oppure ho un lasso di tempo per poterli cambiare in valuta corrente prima di presentare la successione, In attesa di una risposta vi saluto e vi ringrazio
I buoni fruttiferi sono esenti da imposta di successione ai sensi della vigente normativa (art. 12 Decreto Legislativo 31 ottobre 1990 n. 346). Pertanto nel caso di apertura della successione della cointestataria non sarà necessario fare menzione nella denuncia di successione di detti buoni, salvo particolari casi non completati dalla normativa richiamata. L'ente presso il quale si procederà alla riscossione potrà comunque richiedere tutta la documentazione utile e necessaria per provare la qualità di erede (per es. atto notorio o dichiarazione sostituiva di atto di notorietà). E' prudente pertanto prima di presentare la denuncia di successione recarsi presso gli uffici emittenti i buoni per valutare la natura dei buoni caduti in successione. (Ufficio studi del Consiglio notarile dei duistretti riuniti di Sassari, Nuoro e Tempio)
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