Nascere, curarsi, morire tra sapere e responsabilità
SASSARI. “Nascere, curarsi, morire: la medicina tra sapere e responsabilità”. Questo il titolo di un interessante Convegno che si è svolto qualche giorno fa nella sala Conferenze dell’Ordine dei...
SASSARI. “Nascere, curarsi, morire: la medicina tra sapere e responsabilità”. Questo il titolo di un interessante Convegno che si è svolto qualche giorno fa nella sala Conferenze dell’Ordine dei Medici. L’incontro dibattito era stato organizzato dall’associazione sassarese di filosofia e scienza con il patrocinio dell’ordine dei medici, della fondazione Banco di Sardegna e del Comune.
Un confronto tra medici e filosofi impegnati nella riflessione su rilevanze cruciali riguardanti il campo di studio della bioetica: nascita, salute, morte. Angelica Lamberti, medico, specialista in neurologia, ha introdotto e coordinato i lavori . Massimiliano Zonza, eticista clinico, si è soffermato sull’ Etica all’inizio della vita. Benedetto Arru, medico e membro del comitato di bioetica di Sassari è intervenuto sul tema Salute: bene personale o patrimonio di tutti?, Mario Oppes, medico-bioeticista ha affrontato il tema medicina e post umanesimo.
Particolare attenzione è stata rivolta all’area neonatale nel rispetto del diritto alla vita che chiama in causa la responsabilità dei soggetti coinvolti nell’adozione di scelte consapevoli e condivise. Il tutto armonizzato in un quadro storico-antropologico di pregnante efficacia. Il dibattito ha visto la partecipazione di molti giovani e ha offerto una opportunità per rischiarare la condizione dell’uomo nell’età della scienza, per riflettere sulla responsabilità di scelte consapevoli, conformi alla sua dignità, per impegnarsi nella elaborazione di una nuova gerarchia di valori nel rispetto del pluralismo.
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