La Nuova Sardegna

Sassari

In migliaia alle “Feste in cantina”

In migliaia alle “Feste in cantina”

Sedini preso d’assalto dai visitatori per degustare buon vino e prodotti tipici

2 MINUTI DI LETTURA





SEDINI. «Vedere Sedini così è davvero emozionante«. E’ uno dei tantissimi commenti “a caldo” che si sono registrati sabato 26 dicembre nel corso della settima edizione della manifestazione “Feste in cantina” di Sedini. In effetti questa edizione sarà ricordata per il record assoluto di presenze registrato e per la perfetta organizzazione di un evento che sta diventando negli anni uno degli appuntamenti più attesi e partecipati del Natale in Anglona.

Migliaia di visitatori equipaggiati con sacchetto e bicchiere hanno affollato per tutta la notte i vicoli e le cantine scavate nella roccia del centro storico. Una vera ondata umana festante e allegra che oltre a degustare le nuove e profumate produzioni vinicole locali hanno potuto sbocconcellare fra un bicchiere e l’altro una squisita varietà di pietanze della cucina tradizionale locale.

Un successo più che meritato per l’attivissima Pro loco che ha lavorato a lungo per allestire la bella manifestazione e che quest’anno ha voluto scommettere sulla notte di Santo Stefano nonostante i rischi rappresentati dalle tradizionali abbuffate natalizie. Invece la gente ha risposto con il solito entusiasmo e sono arrivate a Sedini intere comitive di appassionati e cultori del nettare degli dei da tutta l’Anglona e da ogni angolo dell’sola.

Il percorso delineato dagli organizzatori ha permesso di visitare le suggestive cantine denominate, in dialetto locale, “Carrela cuddina”, “La Fulcha”, “Concaia”, “Farradda”, “La culva di la poltha”, “Li tre lorighi”, “Carrela di Jesgia”, “Lu mazzeddu”, “L’ilthangu ecciu”, “Sutta rocca”, “La mola”, “La cuccagna”, “Cabu Cossu” e “Sutta ponti”, che sgorgavano generose quantità di buon vino e profumavano delle più svariate bontà gastronomiche e delle produzioni locali di formaggi, salumi e quant’altro. Tutte incastonate nel centro storico, addobbato per l’occasione con singolari scenografie natalizie, presepi artistici in stile sardo realizzati nelle tipiche “logge” scavate nella roccia e persino con una stupenda Natività. Le melodie dell’organetto e delle launeddas e i balletti del gruppo folk locale hanno contribuito a rendere ancora più piacevole e coinvolgente la “calda” notte sedinese. Visitatissima da centinaia di persone anche la grandiosa domus de janas di La Rocca, simbolo di questo antico centro dell’Anglona, e il piccolo ma grazioso museo etnografico ospitato al suo interno.

Mauro Tedde

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative