«Argentiera, non è ruggine ma cor-ten»
L’ingegnere che ha diretto i lavori della struttura sulla spiaggia spiega il colore di ringhiere e parapetti
SASSARI. Quell’aria rugginosa di parapetti e ringhiere, davvero fuori luogo per una struttura appena inaugurata, è solo un effetto. Voluto e dovuto all’accoppiamento di due materiali, l’acciaio Inox e l’acciaio cor-ten. Quest’ultimo dotato della peculiarità di auto-proteggersi dalla corrosione elettrochimica, mediante la formazione di una patina superficiale che ha una colorazione bruna.
Parole di Gavino Brau, progettista e direttore dei lavori della nuova struttura che guarda il mare dell’Argentiera e che ha incapsulato la collina di detriti che sovrastavano l’arenile. «L’aspetto rugginoso dell’acciaio cor-ten è voluto - spiega - in quanto, da una lato, costituisce una patina protettiva di ossido a forte aderenza che presenta un’ottima resistenza alla corrosione atmosferica, dall’altro, offre innovative soluzioni estetiche grazie all’insolita eleganza della ruggine che ricorda la sensazione di vissuto data dai segni del tempo. L’accostamento dei due materiali, esteticamente agli antipodi, è volto a enfatizzare il contrasto che caratterizza il sito dell’argentiera: da una parte lo splendore e la lucentezza del mare (inox), dall’altro il fascino storico, un po’ decadente, dell’archeologia mineraria che lo accompagna e valorizza (cor-ten)», prosegue Gavino Brau.
«Il corten utilizzato nei parapetti dell’Argentiera - assicura l’ingegnere che ha direttore i lavori nella ex borgata mineraria di Sassari - è della migliore qualità. I limitati fenomeni di dilavamento alla base sono normali, in particolar modo nel primo periodo di esposizione all’atmosfera, e sintomatici della qualità del prodotto. Ai parapetti metallici sono state accostate finiture in castagno che, come il cor-ten, se esposte agli agenti atmosferici sono soggette a essudazioni colorate dovute al tannino che contribuiscono a ricordare e preservare il fascino minerario del sito».
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