Una tonnellata di botti nel deposito di Brico Cina
Il materiale attivo, circa 300 chili, è stato sequestrato da polizia e vigili del fuoco Il quantitativo è il doppio di quello consentito dalla legge: denunciato il titolare
SASSARI. Il blitz degli agenti della questura, supportati dai vigili del fuoco, è scattato ieri a metà mattina ed è andato avanti per alcune ore. Nel deposito dell’ultimo iper mercato cinese aperto in città, il “Brico Cina” di viale Porto Torres, durante il controllo delle forze dell’ordine sono saltati fuori fuochi pirotecnici e fontanelle luminose di tutte le dimensioni, per un peso complessivo di circa una tonnellata, di cui circa 300 chili di sostanza attiva. Un carico parecchio superiore a quello consentito dalla legge. Gli agenti della polizia amministrativa hanno capito immediatamente che tutti quei chili di botti erano nettamente al di sopra del limite. Con l’autorizzazione della Prefettura un esercizio commerciale di quelle dimensioni può detenere fino a un massimo di 150 chili di sostanza attiva presente all’interno degli artifici pirotecnici. Tutto quello che viene detenuto in più fa scattare un’ammenda. Il lavoro degli agenti, coadiuvati dai colleghi della squadra volante e dei vigili del fuoco, intervenuti in via precauzionale con tre mezzi, è durato diverse ore. Al termine della verifica tutto il materiale è stato sequestrato e caricato su dei mezzi adatti a quel tipo di trasporto e poi trasferito in un deposito nella zona di Tempio. Il titolare del iper mercato è stato denunciato a piede libero. Gli agenti, oltre al carico spropositato di botti, gli hanno contestato l’irregolarità sul luogo e sul metodo di conservazione dei fuochi e altre violazioni di carattere amministrativo. I prodotti pirotecnici, di tutte le dimensioni, erano esposti da giorni negli scaffali del bazar. Gran parte dei prodotti riportano la dicitura: “vietato ai minori di 18 anni”. In caso di incendio il carico trovato nel deposito avrebbe potuto provocare un’esplosione devastante. Intanto anche ieri sono proseguite le vendite di botti nei tanti banchetti comparsi sulle strade di Predda Niedda. Tanti cittadini, molti con i figli al seguito, si sono fermati per fare la spesa di emozioni rumorose per stanotte. Nessuno però potrà accenderli nei luoghi pubblici e aperti al pubblico. L’ordinanza firmata dal sindaco qualche giorno fa impedisce infatti «su tutto il territorio comunale, nei luoghi pubblici e aperti al pubblico, in modo assoluto l’accensione e i lanci di fuochi d’artificio, lo sparo di petardi, mortaretti e altri artifici pirotecnici dal 7 dicembre scorso alla mezzanotte del 6 gennaio».
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