Viabilità e mostra: chieste le dimissioni dell’intera Giunta
A Pattada infuocato Consiglio sui problemi del paese Polemica per la «scarsa promozione del coltello tipico»
PATTADA. Ultimo consiglio comunale dell’anno piuttosto agitato nel Comune di Pattada. Il duro attacco della minoranza capeggiata dall’ex sindaco Mario Deiosso, proviene dalle domande poste alla giunta sullo stato della viabilità interna e sull’esito della Biennale del coltello, svoltasi lo scorso agosto. Il consigliere di minoranza Mario Deiosso nel Consiglio di martedì scorso ha chiesto che la viabilità interna sia dettata da chiare regole: «Se non siete capaci di amministrare il paese, lasciate la direzione». Il doppio senso di marcia ripristinato in Corso Umberto sta provocando malumori e proteste tra i cittadini che, anche attraverso diverse lettere a questo giornale, chiedono una soluzione immediata. Le vetture sono spesso parcheggiate in divieto di sosta lungo la via, molto praticata per la presenza di numerose attività commerciali, provocando così disordine e pericolo per automobilisti e pedoni che vi transitano. Il sindaco Angelo Sini ha spiegato che il piano del traffico locale in origine prevedeva il doppio senso di marcia. Il senso unico era frutto di un’ordinanza della giunta dell’allora sindaco Antonello Deiosso, che ha guidato il paese dal 1996 al 2005. «Ho semplicemente ripristinato il piano del traffico vigente nel paese», ha spiegato il sindaco Sini durante il Consiglio. A ciò si deve aggiungere la totale assenza dei vigili urbani. I vigili, alcuni per motivi di salute, altri perché impegnati negli uffici, non sono in grado di far fronte al lavoro nelle strade.
Riguardo all’undicesima mostra del coltello, l’opposizione, pur riconoscendo l’impegno degli amministratori, in particolar modo del giovane consigliere con delega al Turismo Andrea Carboni, accusa l’amministrazione di non essersi applicata abbastanza per recepire i fondi regionali necessari. «La Biennale del coltello - ha detto il consigliere di minoranza Deiosso - non ha avuto il giusto spazio che meritava ed è stata organizzata in modo affrettato e senza un’adeguata campagna pubblicitaria. È inammissibile che il nostro Comune non presti la giusta attenzione a quello che ci ha fatto conoscere in tutto il mondo: il coltello». Gli animi si scaldano quando il consigliere Carboni comunica agli amministratori e al pubblico presente, le idee e i progetti messi in cantiere dall’amministrazione precedente per la campagna pubblicitaria della mostra del 2015. Tra le idee spunta la figura di Geppi Cucciari, la famosa comica e conduttrice televisiva, che in modo ironico avrebbe dovuto baciare il coltello tenuto tra le mani. Il progetto, già firmato dall’allora sindaco Mario Deiosso e dall’assessore al Turismo Filippo Corveddu, era destinato alla Regione per chiedere i finanziamenti necessari. Il consigliere Carboni era a conoscenza del progetto in quanto presente alle riunioni organizzative e membro della Pro loco Lerron del paese, che avrebbe dovuto collaborare all’organizzazione della mostra. «Mi auguro - ha commentato Carboni - di poter proseguire al meglio il lavoro (ottimo nonostante la differenza di approccio) della precedente amministrazione lasciando da parte idee frivole ed eccessive che ledono l’immagine di semplicità del coltello di Pattada». La Pro loco del paese è stata per diverso tempo protagonista dell’organizzazione della Biennale, questa volta invece ha solo partecipato alla gestione pratica. L’associazione essendo stata nominata durante il Consiglio, ma non potendo, per legge, intervenire all’assemblea, ha chiesto un incontro con assessori e consiglieri per chiarire la sua posizione.
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