Diana all’attacco: «La tassa di sbarco all’Asinara è follia»
Il sindaco di Stintino contro la delibera del Comune turritano Il primo cittadino: farò le barricate, dannosa per l’economia
PORTO TORRES. I turisti che decideranno di imbarcarsi per visitare il Parco nazionale dell’Asinara, secondo l’amministrazione comunale, dovranno pagare un’imposta aggiuntiva che non dovrebbe superare i due euro a passeggero. Una tassa di sbarco sull’isola che grava su chi non è residente a Porto Torres e per chi non parte dal porto civico: è questo l’obiettivo che la maggioranza M5Stelle ha inserito nelle linee programmatiche del Documento unico di programmazione approvato nell’ultimo consiglio comunale (con quattro voti contrari dell’opposizione), difeso a spada tratta dall’assessore al Bilancio Donato Forcillo. Un ragionamento campanilistico per cercare di valorizzare maggiormente lo scalo turritano, in regime di continuità territoriale con l’Asinara, di cui però non sono assolutamente d’accordo i vicini cugini stintinesi. «L'imposizione del pagamento di una tassa per chi si imbarca da Stintino alla volta dell'Asinara mi sembra semplicemente una follia – dice il sindaco di Stintino Antonio Diana –, ovvero un provvedimento incostituzionale oltreché inapplicabile e certo non di competenza del Comune di Porto Torres: da sindaco posso dire che a Stintino non cambierebbe nulla, ma come amministratore pubblico sono fermamente convinto che quando si pensano certe misure sia necessario fare un ragionamento con un'ottica lungimirante». Se il primo cittadino del centro turistico dovesse ragionare da imprenditore, inoltre, ritiene che l'amministrazione pubblica deve favorire l'interesse generale e lo sviluppo del territorio: «Dalle azioni dell’amministrazione pubblica, infatti, spesso dipendono le sorti e l'economia dei cittadini, di tante famiglie e del territorio. Da amministratore dell'Ente Parco alzerò le barricate perché imporre questa tassa significherebbe creare un danno al parco e a tutti i suoi operatori». La tassa di sbarco nelle isole minori, collegato alla legge di stabilità 2016, dovrà essere riscossa unitamente al prezzo del biglietto dalle compagnie di navigazione o aeree e queste saranno anche responsabili del pagamento del contributo. «Nonostante mi sia espresso in modo favorevole in consiglio comunale – ricorda il consigliere comunale Davide Tellini –, resta da capire come l’amministrazione intenda riscuotere il biglietto e mi riferisco alle compagnie di navigazione che operano nei due approdi: non riesco a capire quali siano le categorie esentate e quali le progettualità messe in campo visto che la legge consente che i proventi del balzello dovranno essere destinati a interventi di raccolta e smaltimento rifiuti, recupero e salvaguardia ambientale, interventi in materia di turismo, cultura, polizia locale e mobilità nelle isole minori».
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