È caccia ai rapinatori dopo il colpo alla Cobec
SASSARI. Potrebbero avere le ore contate i due rapinatori che sabato, poco prima delle 14, hanno preso d’assalto il supermercato Cobec-Sigma di piazza Mazzotti. Subito dopo la rapina, che ha...
SASSARI. Potrebbero avere le ore contate i due rapinatori che sabato, poco prima delle 14, hanno preso d’assalto il supermercato Cobec-Sigma di piazza Mazzotti.
Subito dopo la rapina, che ha fruttato poco meno di 3000 euro, i carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Sassari si sono messi sulle tracce dei malviventi. Nelle mani degli investigatori, guidati dal capitano Fabio Melci, ci sono delle immagini molto interessanti che potrebbero far scattare le manette già nei prossimi giorni. I due rapinatori, uno alto e uno di statura media, entrambi con un marcato accento sassarese, sono entrati in azione con i volti coperti da sciarpe o passamontagna, ma le hanno tirate sui volti solo pochi istanti prima di fare irruzione nel market. Non potevano sapere che il nuovissimo sistema di videosorveglianza, fatto installare dai condomini del palazzone con il grande porticato in cui si trova il market, stava già registrando tutti i loro movimenti. E infatti i loro visi sarebbero ben visibili nelle immagini riprese dalla telecamera che si trova nel retro dello stabile, quella che tiene d’occhio l’ingresso del cortile in cui si trovano i posti auto dei condomini. Da sabato sera i carabinieri stanno passando al setaccio fotogramma per fotogramma e non è escluso che i nomi dei due sospettati siano già nel fascicolo aperto dalla Procura della Repubblica subito dopo la rapina.
I malviventi erano entrati in azione pochi istanti prima delle 14, quando i due dipendenti del supermercato avevano appena salutato l’ultimo cliente, prima della pausa pranzo. Il blitz era durato tre interminabili minuti, tanto che durante il colpo uno dei rapinatori, quello che impugnava una pistola a tamburo, aveva quasi perso la testa. «Dacci tutti i soldi e fai in fretta - aveva urlato minacciando uno dei dipendenti - altrimenti ti sparo in testa». L’altra commessa, davanti a quella scena aveva avuto un malore, per riprendersi fortunatamente dopo qualche ora. (l.f.)
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