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Sassari

Abbanoa negozia con ottanta condomìni

Abbanoa negozia con ottanta condomìni

Il gestore ad Alghero tenta la risoluzione bonaria delle cause, ma altri proseguono la battaglia legale

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SASSARI. Prove di dialogo tra gli amministratori di ottanta condomini di Alghero e la società Abbanoa. Il tentativo, in sintonia con le nuove normative nazionali sulla risoluzione di controversie in maniera extragiudiziale, è quello di chiudere i conti col passato risolvendo in maniera bonaria i contenziosi ed evitando lunghe cause dagli esiti incerti e alti costi per spese legali. «Abbanoa è tra le prime società in Italia a utilizzare la soluzione negoziata – spiega il direttore generale Sandro Murtas – ad Alghero sono stati coinvolti 80 condomini. Ciò dimostra quanto sia efficace la ricerca consensuale delle soluzioni rispetto alle costose derive giudiziarie. Dei cinquanta slacci programmati ad Alghero, ne è stato eseguito appena uno e il dialogo aperto ha consentito di coinvolgere anche quei condomini non in slaccio, ma interessati a mettersi in regola».Gli accordi del servizio Conciliazione si incentrano su questi versanti: revisione delle tariffe applicate (da non domestiche a domestiche), taglio degli importi per gli anni prescritti e lunghe rateizzazioni per i debiti riconosciuti. L’attività è iniziata la scorsa estate. La negoziazione con i condomini riguarda poi anche le trasformazioni da un’unica utenza a pià contatori. «I nostri tecnici – spiega Murtas – hanno prestato assistenza anche in questo passaggio, in modo da isolare i reali morosi all’interno dei condomini».In ogni modo ci sono anche i condomìni che vanno avanti nella loro battaglia legale. Quello che è stato condannato dal giudice a pagare 11mila euro per i consumi pregressi, ha già annunciato di voler ricorrere in appello. L’avvocato Franco Dore contesta il pagamento delle quote fisse. Spega: «La quota fissa altro non è che quello che una volta si chiamava "nolo contatore". Essa è legata alla "unità di utenza" che secondo la definizione data dall'ATO è il "punto di consegna-misuratore" (contatore). Non si comprende per quale ragione se il punto di consegna al condominio è unico, la quota fissa-nolo contatore deve essere pagata in rapporto al numero delle unità abitative che sono prive di contatori singoli. Altra cosa è "l'unità abitativa" in relazione alla quale vengono contabilizzati i consumi con applicazione della tariffa di competenza. In un palazzo composto da dieci appartamenti abitati da altrettante famiglie i consumi rilevati dall'unico contatore vengono divisi per dieci fermo restando il pagamento di una sola quota fissa "per l'intero condominio". Abbanoa lucra il corrispettivo di nove quote fisse non dovute e il condominio, se la mia tesi verrà riconosciuta in appello, risparmierebbe € 450 per anno che è l'importo equivalente a nove " quote fisse" senza pagare neppure un euro in più rispetto alla tariffa legata ai consumi. Per l'intero periodo e secondo il calcolo del consulente il condominio risparmierebbe 2944,89 euro». (lu.so.)

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