La Nuova Sardegna

Sassari

Un’icona da Chiaramonti alla Corsica

CHIARAMONTI. A osservarlo con attenzione vi si scorge quello che l’artista vuole trasmettere: una sacralità che attraversa ogni fase e ogni singolo gesto che porta alla sua realizzazione, durante...

2 MINUTI DI LETTURA





CHIARAMONTI. A osservarlo con attenzione vi si scorge quello che l’artista vuole trasmettere: una sacralità che attraversa ogni fase e ogni singolo gesto che porta alla sua realizzazione, durante una lavorazione lunga sei mesi e carica di significato. Lo sguardo del Cristo Pantocràtor nell’icona realizzata dalla chiaramontese Giovanna Campus è severo. Sembra seguire chi si sofferma ad osservarlo. Come spiega l’autrice stessa dell’opera «l’icona è dentro di te, è parte di te. Non sei tu che guardi l’icona, ma è l’icona che guarda te». Una suggestione speciale, che nasce da un forte senso religioso, che fa sì che l’artista nutra per la sua opera un sentimento particolare. Da qualche giorno una icona del Cristo Pantocràtor ha lasciato la casa di Giovanna Campus a Chiaramonti, dopo i sei mesi di lavorazione che la raffinata tecnica richiede e che l’autrice padroneggia ormai da diversi anni, per andare a dimorare a Porto Vecchio in Corsica, nella chiesa di San Giovanni Battista per la quale l’artista l’ha creata. Un evento che è stato sottolineato e festeggiato durante una bella cerimonia celebrata dall’abate Constant. «Ci vogliono sei mesi per fare una icona – racconta la pittrice spiegando la tecnica di derivazione armena di quell’arte bizantina insegnatale da una suora che, a sua volta, l’aveva appesa da un prete ortodosso –. È una procedura lunga: si prende un legno stagionato, anche le misure sono simboliche, vi si scrivono le preghiere e i nomi se la si vuole regalare a qualcuno, poi si stende un telo di lino, si danno sette passate di gesso, si incide e poi si inizia a dipingere, fino a dare quattro strati di colore, dal più scuro al più chiaro, alla fine si danno le luci. L’ultimo strato di colore si dà dopo sei mesi». Oltre al Cristo Pantocràtor nella chiesa di Porto Vecchio, opera di Giovanna Campus è anche l’icona di San Matteo Apostolo che da qualche anno impreziosisce il leggio sull’altare maggiore della chiesa parrocchiale di Chiaramonti intitolata appunto al Santo.

Letizia Villa

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative