Lungomare, prime piogge ed esplodono i tombini
Solito disservizio al collettore fognario vicino all’arenile dello Scoglio Lungo Basta un po’ di acqua per mandarlo in tilt e da anni nessuno interviene
PORTO TORRES. Ma quanta pioggia dovrà ancora cadere prima di vedere la sistemazione del collettore fognario che puntualmente fa saltare i tappi dei tombini e fa scorrere l’acqua che divide in due parti la spiaggia dello Scoglio Lungo? Una domanda che sicuramente si chiedono i commercianti che hanno investito in quel’angolo incantevole del Lungomare e che ciclicamente sono costretti a pagare dazio per un disservizio che ora conoscono anche i bambini. Alla vigilia dell’Epifania si è infatti ripetuto la solita disfunzione – causata dal primo acquazzone violento - e sono subito saltati i tappi dei tombini dello Scoglio Lungo a pochi metri dal Lido bar, fortunatamente chiuso al pubblico, e si è formata una striscia lungo l’arenile. L’amministrazione comunale conosce da anni che la causa principale riguarda il collettore fognario che va in pressione perché sottodimensionato, ma con la stessa puntualità disarmante non prevede investimenti al riguardo ipotizzando, forse, che l’intervento spetti ad Abbanoa.
Alla collettività non interessa a chi spetta la competenza degli interventi, ma solo la volontà vera di intervenire visto che di anni ne sono trascorsi abbastanza e che quella spiaggia ogni estate è pacificamente invasa da bambini e famiglie. La zona “incriminata” del Lungomare era stata anche oggetto di ispezione degli agenti del Corpo forestale – in seguito all’esposto formalizzato dal comitato «Tuteliamo il golfo dell’Asinara» -, dopo che in una giornata di pioggia le acque della fogna avevano fatto saltare i tombini e, attraversando la spiaggia, erano finiti in mare.
L’ispettore del Corpo forestale, Luigi Dore, aveva percorso il tratto di costa dallo Scoglio Lungo fino al “trampolino”, verificando personalmente quanto documentato nell’esposto del Comitato e dal video pubblicato sul social. Durante quel sopralluogo i membri del Comitato avevano collaborato con gli agenti della forestale per individuare il punto da cui sgorgano i reflui, che a quanto pare erano risultati fortemente contaminati da batteri fecali. «Ormai sono passati due anni e mezzo dal nostro esposto presso il Corpo forestale e non abbiamo ancora ricevuto notizie dalla magistratura – ricorda il presidente del Comitato -, sappiamo però che esisterebbe un progetto per la realizzazione di un partitore fognario che ridurrebbe notevolmente il problema della fogna dello Scoglio Lungo e conosciamo inoltre che la Regione ha deciso di investire oltre 130 milioni di euro per le infrastrutture per il settore idrico e fognario. Pertanto, in attesa che la giustizia faccia il suo corso, chiediamo che tale progetto venga quantomeno presentato in Regione nei tempi più brevi».
Per chi ha investito sul commercio nella zona fronte spiaggia la speranza è proprio quella di vedere risolto il problema almeno prima della prossima estate, richiesta quanto meno legittima visto il perdurare di una situazione critica che si manifesta ogni qualvolta accade un evento meteorologico importante. Il Comune dovrebbe avere a disposizione già da qualche anno un progetto per sistemare quella zona del Lungomare, serve però un finanziamento certo per tradurre la pianificazione in fatti concreti.
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