La Nuova Sardegna

Sassari

Area, alloggi quasi pronti ora manca solo il bando

di Gavino Masia
Area, alloggi quasi pronti ora manca solo il bando

Grandissima attesa per i 49 appartamenti ecosostenibili corredati di giardino Sono già oltre 200 le famiglie che hanno intenzione di chiedere l’assegnazione

3 MINUTI DI LETTURA





PORTO TORRES. Tra pochi mesi l’impresa Holzfanil, sede legale in Gravina in Puglia, terminerà la costruzione di nuovi stabili comunali per fronteggiare l’emergenza abitativa in città.

Si tratta dei 49 alloggi di edilizia residenziale pubblica che fanno parte del progetto “Vivere sostenibile”: prevedevano un finanziamento di 5 milioni di euro, di cui 700mila a carico del Comune di Porto Torres e il resto a carico del ministero delle Infrastrutture e della Regione. In attesa del termine dei lavori, però, l’amministrazione comunale non ha ancora provveduto a predisporre il bando di gara dove verranno inseriti tutti i requisiti per coloro che potranno presentare la domanda.

L’ultimo bando dell’ex Istituto autonomo case popolari (oggi Area) risale al 2004, mentre un altro bando comunale sollecitato dall’allora amministrazione Mura – creato per avere una graduatoria degli aventi diritto più aggiornata – aveva visto la partecipazione di circa 120 residenti. Nel 2011 il Comune ha elaborato una nuova graduatoria non per alloggi Erp, ma per abitazioni a canone moderato, 7 in tutto, che sono stati assegnati praticamente nella stessa giornata.

L’emergenza abitazioni è infatti un problema costante che dura da tanti anni in questi confini, e lo ancora di più in questo momento storico dove la crisi occupazionale ha generato nuove povertà. La sofferenza degli affitti coinvolge tantissimi disoccupati, situazione in crescendo, che si rivolgono ai Servizi sociali per cercare un supporto al di là dei bandi regionali come quello relativo agli “inquilini morosi”.

Le nuove unità residenziali - distribuite su quattro corpi di fabbrica costruiti nella zona di espansione C3, in prossimità di via Loi e via Falcone e Borsellino – fanno gola a molti residenti che non hanno casa propria e che non possono pagare gli affitti, e sinora sono circa 200 le famiglie che hanno intenzione di partecipare al bando che dovrà predisporre il Comune. Nel complesso edilizio sono state realizzate 24 case da 50 metri quadri, 19 da 75 metri quadri e 6 da 90 metri quadri. I lotti saranno corredati da giardini, accessi privati alle residenze, spazi verdi, aree di sosta, svago e gioco.

Tutte le opere, inoltre, sono realizzate per non ostacolare l’accessibilità delle persone disabili o con mobilità ridotta. Il progetto tiene conto anche di tutte le prerogative riguardanti la sostenibilità e il risparmio energetico, garantendo un minor impatto ambientale, e per questo motivo le abitazioni sono state costruite secondo i canoni della bioedilizia, con isolamenti termici e acustici in materiali completamente naturali (sughero e lana di pecora), e rispettando i principi della bioarchitettura.

E’ previsto, tra l’altro, un sistema di riscaldamento attraverso un sistema combinato di pannelli radianti a pavimento, pompe di calore e pannelli solari. Alloggi all’avanguardia in tutto e per tutto, dunque, da destinare alla locazione a canone sostenibile per un periodo non inferiore ai 25 anni. I “privilegiati” saranno le fasce deboli in possesso dei requisiti per l’accesso al sistema dell’edilizia residenziale pubblica e comunque alle categorie di cittadini in forte disagio abitativo. Che attendono con impazienza la pubblicazione del bando da parte del Comune.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative