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Sassari

Wheeler: «La tassa di sbarco nel Parco rispetta le norme»

di Gavino Masia
Wheeler: «La tassa di sbarco nel Parco rispetta le norme»

Replica al sindaco di Stintino Diana che aveva detto: è follia «L’Asinara è un nostro quartiere e lo amministriamo noi»

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PORTO TORRES. Se l'imposizione del pagamento di una tassa per chi si imbarca da Stintino alla volta dell'Asinara sembra “semplicemente una follia” al sindaco stintinese Antonio Diana, non lo è assolutamente per il sindaco Sean Wheeler che considera la proposta della sua maggioranza «certificata dalle norme». Una diatriba di non poco conto anima dunque i primi cittadini dei due centri rivieraschi, che arrivano allo scontro verbale dopo la decisione sulla tassa di sbarco che ha messo d’accordo i pentastellati turritani durante l’ultimo consiglio comunale.

«Le decisioni sull’Asinara competono al Comune di Porto Torres – attacca Wheeler –, su cui tra l’altro sono sempre ricadute le spese relative ai servizi essenziali, e sulla vicenda il sindaco di Stintino ha preso un grosso abbaglio: il contributo di sbarco non è assolutamente incostituzionale, è applicato nella totalità dei comuni con isole minori e gode di una piena legittimità, certificata da un disegno di legge che ha avuto il via libera dal Parlamento». Una risposta pepata alle dichiarazioni di Diana quella del sindaco di Porto Torres, che fa riferimento al decreto legislativo del 14 marzo 2011 poi modificato dal disegno di legge approvato lo scorso 22 dicembre.

«Potremo effettuare interventi di raccolta e di smaltimento dei rifiuti – aggiunge Sean Wheeler –, di recupero e salvaguardia ambientale nonché interventi in materia di turismo, cultura, polizia locale e mobilità. La legge è chiara: il contributo può essere applicato anche ai comuni nel cui territorio insistono isole minori, e i residenti di Porto Torres, naturalmente, non dovranno pagarlo». Secondo il sindaco, il Comune di Porto Torres ha sempre lavorato nell’interesse generale del territorio, sostenendo direttamente le spese per i servizi essenziali all’Asinara, come la depurazione o lo smaltimento reflui, per evitare che in piena stagione si interrompesse l’attività delle imprese turistiche, tra le quali anche quelle in capo a diversi operatori di Stintino. «Ogni anno – prosegue Wheeler – spendiamo per l’Asinara centinaia di migliaia di euro per la raccolta dei rifiuti, per le emergenze legate all’acqua e allo smaltimento reflui, per il finanziamento del servizio medico stagionale: tutte queste azioni non possono più essere sostenute unicamente dai cittadini portotorresi attraverso il bilancio comunale». . La parte finale delle dichiarazione di Wheeler sono un attacco frontale al sindaco di Stintino: «Le dichiarazioni di Antonio Diana sono state – quelle sì – folli e anche inopportune. Io non mi sarei mai permesso di esprimere giudizi su scelte tariffarie applicate nel territorio stintinese. È la scelta fatta da un ente locale, in modo autonomo, e va rispettata anche se non condivisa. Ogni Comune, infatti, ha il diritto di decidere le proprie politiche e di autodeterminarsi, e le ingerenze del sindaco Diana nelle decisioni che competono al Comune di Porto Torres sono fuori luogo». Per Sean Wheeler l’Asinara ha il proprio sindaco, la propria giunta e il proprio Consiglio comunale: «È un quartiere della nostra città e lo amministriamo autonomamente come tutti gli altri quartieri».

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