La Nuova Sardegna

Sassari

Asinara, Diana: «Cambio di rotta»

di Gavino Masia
Asinara, Diana: «Cambio di rotta»

Il sindaco di Stintino replica a quello di Porto Torres: la tassa di sbarco ora è diventata un contributo

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PORTO TORRES. «Il Comune di Porto Torres cambia strategia, parlando ora di contributo di sbarco e non più di tassa per chi parte da Stintino, e noi non possiamo che prendere atto di questo, sottolineando come l'amministrazione turritana colga l'occasione di fare cassa dall’emendamento al decreto sulle misure a sostegno delle isole minori che dà il via libera al cosiddetto contributo di sbarco». Il sindaco di Stintino Antonio Diana vuole smorzare la polemica venuta fuori dalle parole del sindaco e dell’assessore al Bilancio del comune turritano, che hanno difeso strenuamente la decisione della maggioranza pentastellata durante l’approvazione del Documento unico di programmazione («si commentano da sole», ha detto), ma non dimentica di ricordare al primo cittadino di Porto Torres i precedenti incontri tra rappresentanti del territorio per discutere a 360 gradi di una programmazione comune mirata alla valorizzazione dell’Asinara.

«Le dichiarazioni del mio collega – aggiunge Diana – mostrano un netto cambio di rotta dell'amministrazione portotorrese sulle politiche di insieme: l'Asinara infatti, fino a poco tempo fa, era considerata un punto cardine, con tutti i territori dell'area vasta mobilitati per l'isola, per la vertenza dell'acqua e del ciclo della depurazione». Ci sono poi le parole dell'assessore al Bilancio Donato Forcillo che, secondo il sindaco stintinese, confermano le voci di popolo che vogliono l'impostazione dello sviluppo turistico portotorrese contrapposto a quello stintinese: «Cosa sbagliata se si ragiona nell'interesse generale della comunità: ora, con il contributo di sbarco, il balzello viene riscosso con il prezzo del biglietto da parte delle compagnie o soggetti che svolgono il servizio di trasporto, a prescindere da dove esse partano, mentre non è dovuto dai soggetti residenti nel comune, dai lavoratori, dagli studenti pendolari». Una precisazione importante che tutela i rappresentanti del mondo del lavoro e quello studentesco, e da possibilità a chi risiede di non essere compreso nel balzello. Il sindaco di Stintino ricorda anche che l'iniziativa di Porto Torres non avrebbe avuto per il suo Comune nessun interesse: «Mi limitavo, invece, a una critica ragionando da imprenditore e da amministratore del Parco, nelle quali vesti ritengo di avere più di un diritto per potermi esprimere al riguardo». Il pensiero finale va anche sulla raccolta, smaltimento dei rifiuti e salvaguardia ambientale dell’isola - da finanziare col contributo di sbarco secondo il Ministero - tema sul quale Diana ha qualcosa da dire in risposta alle affermazioni del collega Wheeler. «Vorremmo ricordare che circa l'80 per cento dei rifiuti solidi prodotti dai turisti sull'Asinara viene smaltito nel nostro paese e a nostre spese: anche questo sempre tollerato, in forza di quel ragionamento di collaborazione che si è impostato negli anni addietro e che ha dato grandi risultati su importanti progetti. Viene da chiedersi se dobbiamo continuare a ragionare in termini di collaborazione di area vasta o anche noi dobbiamo iniziare a fare ragionamenti egoistici?».

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