L’«uomo ragno» ritorna in carcere
Il ladro acrobata arrestato dalla polizia dopo un tentativo di furto in via Bellini
SASSARI. L’ennesimo colpo acrobatico lo ha fatto finire in manette. Si sono rispalancate le porte del carcere di Bancali per Pietro Pistidda, 43 anni, nato ad Alghero ma residente a Sassari, conosciuto come l'«Uomo ragno» per una serie interminabile di colpi messi a segno negli ultimi anni. Tutti con la solita tecnica: scalata acrobatica attraverso un palo o una grondaia, salto nel terrazzino e infine ingresso in casa dopo aver spaccato un vetro o forzato una porta finestra.
Gli agenti della squadra volanti lo hanno fermato due giorni fa dopo un tentativo di furto in via Bellini, nel quartiere di Latte Dolce. Dopo essersi arrampicato e aver raggiunto il terrazzino di un'abitazione l’uomo è stato avvistato da alcuni abitanti della via, che hanno lanciato l'allarme. Uno di loro, un agente di polizia fuori servizio, ha allertato i colleghi del 113 e in pochi minuti sul posto è arrivata una Volante. Quando ha capito che stava per finire in trappola l'«Uomo ragno» ha tentato di scappare attraverso lo stesso pluviale che aveva utilizzato per raggiungere l'appartamento preso di mira. A niente è valso il suo tentativo di spintonare un agente per darsi alla fuga. Bloccato e ammanettato, l'uomo aveva due calzini al posto dei guanti, probabilmente per non lasciare impronte durante il colpo. Ieri mattina, difeso dall’avvocato Marco Costa, è comparso in tribunale. Il giudice ha convalidato l’arresto è ha disposto la custodia cautelare in carcere. (l.f.)
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