Il presidio unico per salvare il punto nascite
Ozieri Domani porta avanti la proposta di creare insieme ad Alghero la struttura di primo livello
OZIERI. «La creazione del presidio unico di primo livello di Ozieri-Alghero creerebbe condizioni favorevoli almeno per il mantenimento di un punto nascite nel quale sussista pari dignità tra i due ospedali».
E’ questa la posizione del gruppo consiliare di opposizione Ozieri Domani in merito alla chiusura - ora ufficiale dopo tre anni di sospensione del servizio - del punto nascite dell’ospedale Segni di Ozieri.
Una posizione che si allinea a quella espressa ieri su queste pagine dal sindaco Leonardo Ladu, a dimostrazione della comunione di intenti esistente nella politica cittadina in merito alle questioni legate alla riorganizzazione sanitaria.
Ozieri Domani continua a portare avanti, con tutto il consiglio comunale cittadino, la proposta di creazione di un presidio unico di primo livello Ozieri-Alghero: una proposta fatta propria da 67 sindaci del nord Sardegna che però non è stata accolta (almeno non ancora) dalla giunta regionale. Ancora prima che nascesse quella proposta di presidio unico, ricordano da Ozieri Domani, la creazione di una sinergia con Alghero era stata auspicata proprio in vista di un ridimensionamento dei punti nascita: condizione che rende ora quella proposta ancora più forte e valida e della quale Ozieri Domani rivendica la paternità.
Creare un unico punto nascite con Alghero consentirebbe di «superare il numero minimo di 500 nascite necessarie per garantire i criteri minimi di sicurezza richiesti anche attualmente dal Ministero - dice il capogruppo Nanni Terrosu - ma occorre prima la creazione di un presidio unico di primo livello, poiché negli ospedali di base (classificazione ora data a Ozieri e Alghero, ndr) la presenza del punto nascite non è contemplata così come non lo è quella di altri servizi fondamentali come oculistica e neurologia».
Ozieri Domani è quindi pronta a battersi con tutti gli altri, «senza propaganda e facendo tesoro degli errori del passato».
A questo proposito, si prepara per oggi una manifestazione contro la chiusura del punto nascite, alle 10.30 nel piazzale del Segni: iniziativa popolare che ha avuto l’adesione del vicepresidente della commissione regionale sanità Marcello Orrù, che in una nota dichiara il suo appoggio al sit in e conferma la sua presenza oggi a Ozieri. (b.m.)
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