Centro blindato per il processo “Al Qaeda”
Da stasera straordinarie misure di sicurezza intorno al palazzo di giustizia per l’udienza di domani
SASSARI. La città si prepara a un sabato blindato. Dalle 20 di stasera parte di via Roma e tutte le strade limitrofe saranno sottoposte a una serie severissima di controlli da parte delle forze dell’ordine in vista della seconda udienza, prevista per domani mattina in Corte d’Assise, del processo agli undici presunti terroristi arrestati ad aprile dello scorso anno a Olbia e in altre città della penisola: sono tutti accusati di fare parte di una cellula di Al Qaeda. Dalle 20 di oggi sarà vietata la fermata in via Roma, tra via Mazzini e via Asproni, in via Cavour, tra via Asproni e via Mazzini e in quest'ultima, tra via Cavour e via Roma. Saranno rimossi i cassonetti in via Roma, via Cavour, via Mazzini e via Asproni. Sabato dalle 7, sarà chiusa al traffico via Roma, tra via Mazzini e via Sanna.
«Per motivi di sicurezza - fa sapere il presidente del tribunale Pietro Fanile - appare indispensabile ridurre il più possibile l’afflusso di pubblico all’interno del palazzo di Giustizia». Domani non saranno dunque celebrate altre udienze civili o penali, qualora fossero state disposte in via straordinaria. Saranno celebrati invece regolarmente i riti direttissimi. Le cancellerie civili e penali resteranno chiuse al pubblico per l’intera giornata, salvo per quanto riguarda le cancellerie penali, le necessità connesse alla celebrazione dei giudizi direttissimi.
Gli atti urgenti (civili e penali) potranno essere depositati presso la sede distaccata di viale Umberto (Palazzo Righi), presso cui sarà allestito un presidio apposito. Quella di domani dovrebbe essere l’ultima udienza del processo alla presunta cellula di Al Qaeda. Probabilmente già alla prossima il processo sarà celebrato all’interno di un’aula bunker che è in fase di allestimento all’interno del carcere di Bancali.
Il processo prende le mosse dalla decisione del giudice per le indagini preliminari di Cagliari, Ermengarda Ferrarese, che lo scorso 26 ottobre ha accolto la richiesta di giudizio immediato per i presunti componenti della cellula di Al Qaeda. La richiesta era stata presentata – a conclusione delle indagini - dal sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia di Cagliari, Danilo Tronci. Secondo la Dda di Cagliari la cellula con base operativa a Olbia avrebbe pianificato attentati fra il 2008 e il 2010 in Pakistan. L’indagine è stata lunga e complessa, basata anche su rogatorie internazionali: la cellula, secondo quanto sospettato dagli inquirenti quando sono scattate le ordinanze di custodia cautelare, avrebbe anche ipotizzato una serie di attentati in Italia, poi non eseguiti.
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