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Sassari

Asinara, per foto e video si pagheranno i diritti

di Gavino Masia
Asinara, per foto e video si pagheranno i diritti

Il consiglio direttivo del Parco ha approvato all’unanimità un nuovo regolamento. Per qualsiasi utilizzo commerciale di immagini servirà anche l’autorizzazione

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PORTO TORRES. Stop all’utilizzo gratuito, per fini commerciali, delle immagini o riprese che ritraggono le bellezze dell’Asinara.

I visitatori che intendono effettuare riprese audiovisive, fotografiche o cinematografiche di natura commerciale e pubblicitaria all’interno del territorio e delle strutture del Parco nazionale dell’Asinara – fatto salvo quelle realizzate nell’esercizio del diritto di cronaca e per la ricerca scientifica –, devono presentare, specificandone la finalità, richiesta di autorizzazione in bollo all’Ente Parco almeno 15 giorni prima dell’inizio delle riprese. Ai fini del rilascio dell’autorizzazione, inoltre, i richiedenti devono versare al Parco un corrispettivo giornaliero a titolo di diritto per attività con finalità editoriali/divulgative: da 300 a 600 euro per le riprese fotografiche, da 500 a 1000 euro per riprese video e da 1000 a 2000 euro per riprese cinematografiche. Il corrispettivo giornaliero aumenta in caso di attività con finalità pubblicitarie/lucrative.

Queste precisazioni sono contenute nei sette articoli del regolamento approvato all’unanimità ieri mattina dal Consiglio direttivo dell’Ente Parco Asinara, per disciplinare le attività di ripresa fotografica, audiovisiva (tv e web) e cinematografica che si effettueranno nel territorio e nelle strutture dell’isola-parco. Le riprese foto-video-cinematografiche e l’utilizzo di immagini effettuate nell’esercizio del diritto di cronaca sono quindi libere e gratuite, a condizione che vengano però realizzate rispettando scrupolosamente i regolamenti dell’Ente e senza arrecare danno o disturbo alle specie animali e al patrimonio naturale e ambientale.

Il regolamento ricalca a grandi linee quanto previsto in altri parchi italiani, e dovrà passare ora al vaglio del ministero dell’Ambiente per essere approvato in via definitiva. «Il nome dell’Asinara è stato utilizzato più volte in modo non opportuno per diverse pubblicità di prodotti che nulla avevano a che fare con il Parco – ha detto il presidente Pasqualino Federici -, oltre ad non essere autorizzati dall’Ente, e lo scopo del regolamento è proprio quello di disciplinare un settore importante come quello delle riprese a scopo divulgativo».

Nel caso di non ottemperanza al provvedimento sono previste anche delle sanzioni amministrative per riprese non autorizzate, pubblicazione-riproduzione, esposizione e rivendita del relativo materiale: il tutto secondo gli articoli della legge istitutiva del Parco e del regolamento di fruizione, oltre al risarcimento dei danni eventualmente procurati.

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