Vigili del fuoco in piazza: «Ascoltateci»
Domani mattina manifestazione e sit in, chiesto l’incontro con il prefetto. I temi: contratto, organici, mezzi e sicurezza
SASSARI. Manifestazione dei vigili del fuoco del comando provinciale, domani mattina alle 10, nell’ambito della vertenza per il rinnovo del contratto di lavoro e per rivendicare il riconoscimento di una serie di diritti sui quali si discute da anni senza trovare soluzioni. Il corteo partirà dalla caserma di piazza Conte di Moriana e raggiungerà piazza d’Italia, dove è previsto un sit-in. Le organizzazioni sindacali hanno chiesto che una delegazione venga ricevuta dal prefetto, alla manifestazione - che segue altre simili promosse nella penisola (in particolare dai colleghi milanesi) non saranno presenti bandiere e simboli di sindacati.
Dopo un anno intenso, segnato da numerosi interventi, i vigili del fuoco di Sassari scendono in piazza per manifestare le preoccupazioni e rafforzare le loro richieste. Tra la miriade di problemi che attanagliano sia il Corpo -non solo in ambito territoriale ma anche a livello nazionale - l’accento è stato messo sulle criticità maggiormente sentite dalla categoria.
Contratto. «Il contratto è scaduto da tempo, non ci ricordiamo neppure più quando è stato l'ultimo rinnovo – affermano – e il Governo continua a tergiversare anche di fronte a una sentenza della Corte costituzionale impone di sedersi ai tavoli negoziali. Invece tenta di convincerci con una una-tantum, forse credendo che la nostra dignità valga 80 denari».
Organici. «Pur avendo una carenza di oltre 60 uomini l'imminente mobilità nazionale prevede l'assegnazione di sole 7 unità al Comando di Sassari, quindi si continua a lasciare la nostra provincia – sostengono i vigili del fuoco – con una carenza importante acuita dalla insularità, dai prossimi pensionamenti e dai passaggi di qualifica che costringeranno il comando in continue situazioni di ordinaria emergenza solo per garantire i numeri minimi di soccorso».
Mezzi. «La direzione regionale dei vigili del fuoco ancora, a distanza di mesi, non dispone il trasferimento dei nuovi mezzi che spettano a questo territorio, costringendoci a dover utilizzare mezzi vecchi anche di 25 anni, e quindi non sempre in sicurezza».
Sedi. «Le sedi di servizio di Sassari, Alghero, Arzachena, Fertilia aeroporto e Ozieri sono vecchie e non più funzionali allo svolgimento del compito che ci viene richiesto, tanto che i pochi fondi ministeriali non bastano neanche per tamponare le carenze strumentali che si presentano». 5.
Regione. La Regione a differenza di quello che fanno altre realtà (Sicilia, Lombardia, Lazio, Campania, Puglia) continua a regalare mezzi antincendio boschivi a una miriade di associazioni di volontariato ma ignora sistematicamente i vigili del fuoco, costringendoci ad utilizzare mezzi nati per aree urbane in incendi di campagna».
Addestramento. «La carenza di personale e l'età media ( 50 anni), la carenza di fondi fanno si che la fase di addestramento sia sempre più limitata e ormai sia l'intervento, il nostro momento addestrativo». (g.b.)
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