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Sassari

Sorso, la Capitaneria sequestra 5000 ricci a Marritza

di Luca Fiori
Sorso, la Capitaneria sequestra 5000 ricci a Marritza

Due pescatori di frodo sono stati sorpresi con sei cesti carichi dei frutti di mare, gli esemplari sono stati rigettati in acqua: ai due uomini 4000 euro di ammenda

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SASSARI. Li hanno sorpresi subito dopo l’immersione nelle acque di Marritza, in Comune di Sorso. È finita malissimo ieri mattina la pesca miracolosa che aveva permesso a due pescatori di frodo di riempire sei ceste di ricci di mare. I due uomini avevano appena iniziato a trasferire le casse con il prezioso carico nella propria auto, quando sulla spiaggia sono comparsi gli uomini della Capitaneria di porto di Porto Torres.

Gli uomini della Guardia Costiera hanno sequestrato 5000 ricci che subito dopo sono stati rigettati in mare. Ai due uomini è stata sequestrata tutta l'attrezzatura impiegata per la cattura: muta da sub, maschera, pinne e attrezzi per la raccolta. I militari, oltre ad elevare ai pescatori di frodo la sanzione amministrativa di 4000 euro (prevista dalla normativa in materia per la pesca del riccio oltre i limiti consentiti e in tempi vietati) hanno proceduto al sequestro dei prelibati frutti di mare, impedendo così che i ricci finissero, attraverso canali illeciti e senza certificazioni sanitarie, sulle tavole dei consumatori per essere mangiati crudi o utilizzati in polpa. Gli uomini della Capitaneria sono convinti infatti che i ricci fossero destinati sotto banco ai tanti ristoranti della zona di Sassaari, Sorso e Castelsardo. Il comando della Capitaneria di porto di Porto Torres, guidata dal capitano di Fregata Paolo Bianca, ricorda che il limite giornaliero di cattura dei ricci per i pescatori sportivi è fissato in soli 50 esemplari. L’attività è esercitabile solo nelle giornate di mercoledì, sabato, domenica e festivi dall'alba sino alle 15. L'utilizzo delle bombole è vietato per la pesca subacquea non professionale. L'attività di controllo sulla filiera ittica continuerà i prossimi giorni. I consumatori sono invitati ad acquistare e consumare prodotti ittici di cui sia garantita la tracciabilità e il rispetto delle certificazioni sanitari.

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