Palpeggia due donne: nigeriano in cella
Sorso, un richiedente asilo di 30 anni è stato arrestato e portato in carcere dai carabinieri con l’accusa di violenza sessuale
SORSO. Nell’arco di poche ore ha seminato il panico per le vie di Sorso, tentando prima di baciare una venticinquenne nel cortile della sua abitazione e poi palpeggiando una donna di 55 anni, afferrata alle spalle mentre stava eseguendo dei lavori di giardinaggio nella sua proprietà.
Poco dopo per Mavis Memeke nigeriano di 29 anni, ospite della comunità per richiedenti asilo “Il Vivaio” di Sorso si sono spalancate le porte del carcere di Bancali. L’accusa per lui è di violenza sessuale. Sono stati i carabinieri della stazione di Sorso, giovedì sera a rintracciarlo mentre vagava per le campagne del paese.
I militari, guidati dal maresciallo Alessandro Masala, sono intervenuti dopo la richiesta d’aiuto della seconda vittima che vive in una zona di campagna. Forse rassicurato dal fatto di trovarsi in un luogo isolato, l’uomo è entrato nella proprietà della cinquantacinquenne e a nulla sono valsi i ripetuti ed energici tentativi della donna di farlo uscire dal suo giardino. Il ventinovenne non ha voluto sentire ragioni: è riuscito a palpeggiare la donna per qualche secondo, ma subito dopo la vittima della violenza è riuscita a rinchiudersi in macchina e a chiedere aiuto. Mentre la donna chiamava dal suo telefonino la figlia, il genero e i carabinieri, il giovane nigeriano ha continuato per qualche secondo a fare gesti osceni nei confronti della vittima, terrorizzata all’interno dell’auto con le portiere e i finestrini chiusi. Pochi istanti dopo fortunatamente i carabinieri, impegnati un servizio di perlustrazione nella zona, hanno raggiunto l’abitazione da cui il giovane era appena fuggito. Dopo aver rassicurato la donna, i militari hanno raccolto la sua testimonianza e con la descrizione del fuggiasco si sono messi subito a dargli la caccia. Dalla descrizione fatta dalla donna gli uomini dell’Arma hanno capito di chi si trattava, anche in considerazione del fatto che qualche giorno prima il giovane era già stato denunciato. Da diversi mesi il giovane nigeriano era ospite della struttura per richiedenti asilo del paese e già in diverse occasioni aveva dimostrato difficoltà d’integrazione con i suoi connazionali e con la popolazione locale, tanto da commettere nel giro di poche settimane altri reati. Proprio giovedì mattina, vittima di un approccio inusuale era stata una venticinquenne del paese: l'uomo era entrato nel cortile di casa della giovane e dopo averle chiesto se parlava l'inglese, aveva tentato di abbracciarla e baciarla. Davanti alla reazione della ragazza era fuggito. Giovedì sera Marves Memeke è stato bloccato non lontano dal centro di accoglienza, mentre vagava per le campagne. Per lui sono scattate le manette. Stamattina, difeso dall’avvocato Carlo Pinna Parpaglia, comparirà davanti al Gip per la convalida del fermo.
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