L’ostello di Fertilia è moroso, il Comune annulla il contratto
Con una determina dirigenziale si è scritta la parola fine alla gestione della struttura da parte dell’Aig Ora sarà necessario un nuovo bando dell’amministrazione algherese per riassegnare l’hotel
ALGHERO. E’ datata 26 gennaio scorso la determinazione dirigenziale del Comune di Alghero che scrive la parola fine alla gestione dell’”Hostal de l’Alguer” da parte dell’Aig, associazione nazionale alberghi per la gioventù con sede a Roma. La struttura “low cost” per giovani e famiglie di via Parenzo a Fertilia ritorna quindi nella piena disponibilità del Comune di Alghero che ne è proprietario e che a questo punto, fermi restando eventuali ricorsi del concessionario inadempiente, dovrà indire un nuovo bando per la gestione.
Il contratto stipulato nel 2006 con l’Aig prevedeva diversi obblighi da rispettare tra cui interventi di riqualificazione, ammodernamento, manutenzione e naturalmente un canone di locazione. E proprio quest’ultimo, come evidenziato nella determinazione dirigenziale del Comune di Alghero risulta non essere stato pagato per ben due annualità( 2014 e 2015) per un totale di circa 55 mila euro, pari a circa 27 mila euro all’anno. Il Comune di Alghero si riserva poi di chiedere anche i danni ai sensi del contratto ormai sciolto.
La storia dell’ostello della gioventù di Fertilia inizia nel 2000 con la conclusione dei lavori di realizzazione delle casettine rosa e l’affidamento della struttura in maniera temporanea per circa tre anni. Poi dal 2006 viene definitamente stipulato un contratto ventennale con l’Associazione alberghi della gioventù nazionale. In questi dieci anni però, in più di una circostanza si sono verificate situazioni di attrito tra l’ente locale e il concessionario, sia per i ritardi nel pagamento del canone annuale, sia per gli interventi di manutenzione a volte eseguiti a volte no o addirittura eseguiti ma non concordati.
Da segnalare poi nell’ultimo quinquennio anche chiusure prolungate e difficoltà nei pagamenti del personale dipendente. Non ultima infine la recente vicenda della paventata possibilità di convertire la struttura in “albergo solidale” per l’accoglienza dei migranti. Eventualità che era stata subito osteggiata dagli abitanti di Fertilia che per il tramite del comitato di quartiere si erano rivolti al Comune denunciando un potenziale cambiamento di destinazione d’uso non previsto nel contratto.
L’ostello della gioventù di Fertilia ha sempre garantito un discreto indotto economico per la borgata. Anche se l’utenza era prevalentemente di turisti “low cost” provenienti dalla Germania, Spagna e Inghilterra si è sempre creato un movimento economico per ristoranti, bar e altre strutture commerciali. Circa 120 i posti letto e una struttura diffusa su un area verde per la verità degradata, ma con un potenziale enorme.
Tra gli interventi di miglioramento si parlava inizialmente di realizzare un anfiteatro all’aperto e una piscina insieme alla messa a dimora di essenze arboree. Le azioni messe in campo invece negli ultimi anni hanno prevalentemente riguardato la manutenzioni delle unità abitative e la trasformazioni di camere a sei e quattro posti letto in camere doppie per far fronte alle esigenze del mercato.
Gli abitanti di Fertilia auspicano che il Comune riesca immediatamente a riassegnare l’ostello per non rischiare di perdere la prossima stagione turistica, ma è chiaro che i tempi della burocrazia non sono mai certi. Come anche la valutazione di eventuali resistenze da parte del concessionario attuale in opposizione al contratto ormai divenuto carta straccia.
Preoccupazione inoltre per il personale dipendente attualmente in ferie in quanto l’ostello è ufficialmente chiuso per manutenzione da inizio dicembre scorso.
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