Ragazzi dietro i fornelli per capire la diversità
SASSARI. L‘Anteas di Sassari in collaborazione con la Scuola Media 3 Pasquale Tola ha avviato il progetto “Ristorazione” finalizzato a promuovere l’inclusione nonché atteggiamenti di accettazione ed...
SASSARI. L‘Anteas di Sassari in collaborazione con la Scuola Media 3 Pasquale Tola ha avviato il progetto “Ristorazione” finalizzato a promuovere l’inclusione nonché atteggiamenti di accettazione ed accoglienza delle diversità. Alle attività di inclusione parteciperanno alunni con svantaggio socio-economico e culturale, a favore dei quali saranno rivolti anche percorsi di potenziamento delle capacità individuali e motivazionali all’apprendimento (metodo Feuerstein).
Gli studenti coinvolti nel progetto sono 30, delle classi prima e seconda, e prevede il raggiungimento di diversi obiettivi: offrire occasioni d’integrazione attraverso attività a piccolo gruppo, creando l’opportunità di esperienze sociali positive e piacevoli, e accrescere l’interazione con i coetanei, il contatto interpersonale e la socializzazione. L’Anteas da diverso tempo ha attivato progetti di contrasto al fenomeno della dispersione scolastica e di sensibilizzazione delle situazioni di disagio o di vantaggio, grazie alla stretta e ormai consolidata collaborazione con gli operatori dell’Alta formazione e sviluppo.
«Si è convinti che uno degli aspetti della quotidianità attualmente più vicino agli interessi degli alunni di questa fascia di età sia la cucina – dice il presidente provinciale di Anteas, Francesco Frisciano -, luogo ideale per l'educazione alimentare, perchè con il laboratorio di cucina si invitano i ragazzi ad esplorare, manipolare, conoscere gli alimenti: un modo unico e non banale per avvicinare i giovani alla tematica del cibo e del gusto in maniera non solo "scientifica", ma anche piacevole e attiva».
Il corso di ristorazione, attivato nello spazio laboratoriale della scuola media, si svolge lunedì e venerdì dalle 9.30 alle 12.30, a settimane alterne, per non pesare in maniera eccessiva sulle stesse discipline.
La realizzazione del prodotto culinario permetterà l’immediata verifica dei tempi, della correttezza delle indicazioni di lavoro. Anche il gradimento o meno del prodotto da parte dei familiari e dei compagni costituirà elemento di verifica. La ricostruzione da parte dei bambini delle fasi di lavoro, invece, avviene attraverso immagini, disegni e schemi che, raccolti, alla fine daranno vita a un ricettario.
Si prevedono inoltre due incontri del team classe, a metà e a fine intervento, per valutare il lavoro e la ricaduta sul gruppo classe. Il progetto – responsabili gli insegnanti Fiorella Cossu della scuola media numero 3 e Salvatore Tola dell’Ipsar Sassari, avrà la durata dell’intero anno scolastico.
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