Il Comune lancia la campagna contro l’Aids
Pronta la mozione da portare in Consiglio. Educazione sessuale a scuola, manifesti murali e dibattiti
SASSARI. Educazione sessuale nelle scuole, manifesti murali per le strade, pannelli informativi sui bus. E ancora incontri pubblici, dibattiti e iniziative in piazza. Su spinta della quinta commissione comunale, presieduta da Carla Fundoni, Palazzo Ducale si prepara a lanciare una massiccia campagna di informazione e sensibilizzazione sull’Aids e le malattie sessualmente trasmesse. Davanti ai dati allarmanti diffusi il 1°dicembre scorso, in occasione della giornata mondiale contro l’Aids, la Commissione aveva preso l’impegno di attivarsi per fare in modo che il Comune quanto in suo potere per informare i cittadini e contrastare il diffondersi del virus Hiv e delle altre numerose e altrettanto pericolose malattie sessualmente trasmesse.
Ieri la Commissione ha approvato una mozione da sottoporre al voto del Consiglio. Il documento, mettendo in evidenza dati drammatici che certificano un aumento della diffusione di questo genere di malattie, soprattutto fra i giovani, impegna il sindaco e la giunta «a mettere in campo, compatibilmente con i suoi ruoli e funzioni, ogni azione possibile nei vari contesti (scolastico, sportivo, culturale, associativo) per aumentare il livello di sensibilizzazione, di informazione e di attenzione rispetto all’infezione da Hiv e da malattie sessualmente trasmesse». Inoltre propone di «tenere alta l’attenzione su tali problematiche, identificando una giornata, oltre a quella del 1 dicembre, nella quale l’amministrazione di Sassari sia impegnata in prima persona nell’organizzazione di manifestazioni ed eventi di informazione che coinvolgano la cittadinanza, la Asl e le associazioni che quotidianamente si occupano di tale problematica». Una problematica che in Sardegna e a Sassari non accenna a scomparire. I dati parlano chiaro: nel 2014 l’Isola ha registrato sessantaquattro nuovi casi di infezioni da Hiv , e di questi venti sono stati segnalati a Sassari. In tutti i casi il virus è stato contratto per via sessuale. I dati del 2015 non sono ancora disponibili, ma gli esperti del settore parlano di una tendenza in leggero aumento. (v.g.)
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