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Sassari

«Da quattro mesi senza stipendio»

«Da quattro mesi senza stipendio»

I dipendenti della Casa Divina Provvidenza denunciano: «Nessuno ci ascolta»

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SASSARI. Da quattro mesi non ricevono lo stipendio e chi dovrebbe dare loro spiegazioni rifiuta qualsiasi tipo d’incontro. I lavoratori della Casa Divina Provvidenza si sentono abbandonati. «Dopo aver scritto alla Regione, al Prefetto, al sindaco e persino all’arcivescovo - spiega Marco Cornaglia della segreteria aziendale dell’istituto per anziani - non sappiamo più a chi rivolgerci. Ad oggi sono quattro le mensilità arretrate - aggiunge - e non si vede alcuno spiraglio». Il consiglio d’amministrazione della casa di riposo è scaduto da parecchi mesi e i dipendenti temono per la sorte dell’istituto. «Gli amministratori stanno smembrando l’ente - aggiunge Cornaglia - il pensionato San Vincenzo è stato offerto al comune, la storica infermeria è stata affittata alla cooperativa Il Salice, in regime di aperta concorrenza, gratuitamente sono state dismesse l’ex lavanderia e i locali dove c’era la scuola elementare, altra risorsa che oggi viene a mancare». Eppure dai bilanci dal 2011 al 2014 la situazione sembrerebbe sana.

«È vero che calano gli anziani - spiega Cornaglia - e quindi anche gli incassi, ma in proporzione calano anche le spese per i dipendenti, i contributi e le derrate alimentari. Sorprendentemente invece aumentano i costi per servizi e fra questi - aggiunge - decollano i costi per la folla di consulenti vari dei quali si serve il consiglio d’amministrazione nonostante l’esplicito divieto dello statuto». Secondo i lavoratori ogni tentativo di incontro per avere spiegazioni è stato vano. «La presidente della Casa Divina Provvidenza - conclude Marco Cornaglia - rifiuta qualsiasi tipo di incontro e si limita a laconici comunicati nei quali parla di una fantomatica crisi finanziaria».

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