Mani sporche per i bimbi delle fate
Procede la raccolta fondi per realizzare un progetto dedicato all’autismo
SASSARI. Una giornata intensa quella di mercoledì scorso per gli operatori dei “Bambini delle fate” che portano avanti la campagna nazionale di raccolta fondi “Sporchiamoci le Mani” rivolta a privati ed aziende, per sostenere progetti per l’inclusione sociale di bambini e ragazzi con autismo ed assicurarne la continuità nel tempo grazie a donazioni responsabili.
La mattinata ha visto gli operatori incontrare, a Castelsardo, i ragazzi delle scuole secondarie inferiori e parlare con loro della specialità dei ragazzi affetti da autismo, o qualunque altra disabilità, partendo dalle immagini del fondatore dell’associazione Franco Antonello e di suo figlio Andrea, autistico ad alto funzionamento, già noti al grande pubblico.
Il pomeriggio è stato invece dedicato ad illustrare, a Sassari lo stato di avanzamento della campagna di raccolta fondi che in Sardegna è attiva già da un anno grazie alle “fate” Laura Piga e Manuela Lupino ed ha già raggiunto il 60% dell’obiettivo necessario per l’attuazione di un progetto. A breve si potrà infatti aprire un centro anche nell’isola, ed è proprio per individuare le maggiori urgenze del territorio che si è tenuto l’incontro serale, a Sassari, presso la sala del Carmelo.
Hanno riposto all’invito dei Bambini delle Fate, per il comune di Sassari l’assessora alla politiche sociali Monica Spanedda e Pina Ballore, presidente della commissione disabilità del Comune; per l’Asl Agostino Sussarellu, commissario straordinario; per la scuola Giuseppe Fara responsabile dell’ Ufficio sostegno alla persona e politiche scolastiche; per l’associazionismo erano presenti rappresentanti dell’Anpa, Angsa e numerose delle associazioni attive sul territorio; diversi rappresentanti delle strutture terapeutiche e riabilitative, sia pubbliche che private, ed anche diversi donatori che sostengono la campagna.
«Il nostro obbiettivo - afferma il responsabile nazionale dell’associazione, Samuel Mazzolin - è coinvolgere tutti gli operatori del settore autismo e disabilità, collaborando sia con il pubblico che con il privato, per attivare a breve un progetto in Sardegna che andrà ad unirsi agli altri 5 già attivi nella penisola».
Entro il 20 febbraio, associazioni, privati o enti pubblici, anche in compartecipazione fra loro, potranno presentare alla sede nazionale dell’associazione “I bambini della fate” le loro idee ed una bozza di progetto. Un comitato etico scientifico individuerà l’iniziativa più adeguata che potrà vedere la luce, presumibilmente, entro la fine della Primavera. Il territorio potrà così usufruire di un nuovo ed importante servizio per perseguire l’obiettivo delle “fate” , quello dell’inclusione sociale dei bambini speciali e di dare sostegno ed ausilio alle loro famiglie, sia nell’infanzia, che nella scuola, che nell’età adulta.
«I nostri progetti non sono rivolti solo all’autismo – ha ribadito Mazzolin – ma guardano a qualunque tipo di disabilità».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google