La Nuova Sardegna

Sassari

Operai Sicmi: «Discriminati, nessun rispetto degli accordi»

PORTO TORRES. «La Fiom-Cgil ha richiesto per gli operai della Simind i diritti acquisiti per gli anni di lavoro, dimenticandosi però di reclamare la stesso trattamento per i 25 operai dell’ex Sicmi...

1 MINUTI DI LETTURA





PORTO TORRES. «La Fiom-Cgil ha richiesto per gli operai della Simind i diritti acquisiti per gli anni di lavoro, dimenticandosi però di reclamare la stesso trattamento per i 25 operai dell’ex Sicmi che dal 30 settembre 2015 si trovano in mobilità per fine contratto di lavoro all’interno del progetto chimica verde». Gli operai ex Sicmi ricordano che prima esisteva un accordo all’interno dello stabilimento - gli operai dovevano girare da un’azienda all’altra senza perdere contribuzioni, scatti d’anzianità e di livello e posto di lavoro -, ma per loro «non c’è stata alcuna tutela da parte del sindacato nonostante i numerosi incontri nella sede della Fiom-Cgil e gli oltre 30 anni di lavoro all’interno del petrolchimico». Non vogliono fare la lotta con gli altri lavoratori in ritardo di tre mensilità di stipendio, sono solidali con loro, però ritengono di essere stati sottoposti al ricatto della mobilità, invece di avere diritto al posto di lavoro così come scritto nell’addendum.

«Abbiamo perso tutti i diritti con i vari passaggi d’azienda, e da quel momento ci hanno utilizzato prima come contenitore di produzione e poi spediti a casa senza neanche attivare l’ufficio Insar». (g.m.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative