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Palazzo di Re Barbaro, ripulita la zona

Palazzo di Re Barbaro, ripulita la zona

PORTO TORRES. Così pulita non si era mai vista. Il paesaggio "leggibile", ordinato, con gli antichi muretti a secco e qualche rudere di edificio che segnava i confini delle vecchie proprietà in...

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PORTO TORRES. Così pulita non si era mai vista. Il paesaggio "leggibile", ordinato, con gli antichi muretti a secco e qualche rudere di edificio che segnava i confini delle vecchie proprietà in bella evidenza, con le staccionate in legno a delimitare il percorso attorno al maestoso Palazzo di Re Barbaro, l'area archeologica che conserva le vestigia dell'antica colonia romana di Turris Libisonis, è davvero straordinaria.

Il merito è da ascrivere a una squadra di sedici operai impiegati nel cantiere della forestazione predisposto specificamente per l'area di Re Barbaro, un gruppo che a breve dovrebbe trasferirsi, insieme ad un altro, a Platamona, ad Abbacurrente. I lavoratori hanno raccolto e accatastato una quantità enorme di rifiuti di ogni genere, da quelli generati dallo sfalcio d'erba a grossi frammenti in calcestruzzo a materiali ferrosi di qualsiasi tipo: nei cumuli si notano grossi recipienti, bidoni, avanzi di moto e biciclette, bombole.

La loro opera di diserbo, iniziata il 4 dicembre, ha riguardato l'intera zona esclusi i monumenti, e ha preservato la biodiversità presente in tutta l'area, con alberi di pero, mandorle, alloro, fichi. In particolare ha salvato le palme, che sono state trovate in buone condizioni e non intaccate dall'azione distruttrice del punteruolo rosso. L'operato dei lavoratori della forestazione ha permesso così di riscoprire - letteralmente, visto che erano coperti dalle erbacce - i muri di confine delle vecchie proprietà, che sarebbero da osservare con certosina attenzione poiché potrebbero celare al loro interno frammenti lapidei interessanti, ma non solo: sono stati riportati in luce tre pozzi (due d'età romana), una cloaca che sottostava ad una strada probabile collegamento tra ponte romano e l'attuale area Maetzke, frammenti di mosaico, di marmo ed in luce riaffiorano muri d'epoca romana che potrebbero appartenere ad importanti edifici.

Emanuele Fancellu

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