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Pigliaru: «Crediamo fermamente nella chimica verde»

Pigliaru: «Crediamo fermamente nella chimica verde»

Ha ammesso i difficili rapporti con l’Eni: «Stiamo lavorando per presentarci al confronto insieme al governo»

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PORTO TORRES. Lo hanno atteso all’uscita dello stabilimento petrolchimico per invitarlo a essere più “deciso” nei confronti di Eni. Giovanni Tavera (Uiltec-Uil), Luca Velluto (Femca-Cisl) e Gianfranco Murtinu (Filctem-Cgil) hanno detto chiaramente di aver avuto l’impressione, in passato, che la Regione fosse poco interessata al progetto della chimica verde, invitando quindi il presidente Pigliaru e non prendere per oro colato le dichiarazioni dei vertici di Eni-Versalis. E hanno invitato il presidente della giunta regionale a prender parte all’assemblea nazionale delle segreterie territoriali di Uiltec, Femca e Filctem delle regioni dove sorgono gli impianti chimici di Versalis coinvolti nel progetto di dismissioni annunciato dall’Eni.

«Se vi siete fatti il film che a noi non interessa la chimica verde – è stata la risposta di Francesco Pigliaru che ha affrontato il faccia a faccia con i sindacati con l’assessore all’Ambiente Donatella Spano – potete cancellarlo. Se vi siete fatti il film che non ci interessa il futuro dell’industria potete cancellarlo. Io, e l’intera giunta regionale, crediamo fermamente nel progetto della chimica verde, nelle ricadute sul mondo dell’agricoltura, nelle bonifiche. I rapporti con l’Eni? Ho incontrato solo un paio di volte i vertici societari e quando mi sono accorto che ci stavano raccontando cose che non ci piacevano abbiamo deciso di non presentarci più».

Ma questo, ha spiegato il presidente della giunta regionale, significa solo che «stiamo lavorando per presentarci all’incontro con l’Eni in parallelo con il governo, perché solo il governo può incidere sulle politiche economiche dell’Eni. E un’altra cosa deve essere ben chiara: l’Eni non può lasciare ma deve essere il volano del progetto della chimica verde».

Pigliaru, rispondendo a Gianfranco Murtinu, ha poi assicurato che la Regione non intende abbandonare i lavoratori dell’indotto, mentre ha già preannunciato che il 10 febbraio non potrà partecipare all’assemblea delle organizzazioni sindacali, alla quale sono stati invitati - oltre ai presidenti delle Regioni - anche i sindaci. «Il 10 sarò a Bruxelles – ha detto – ma la Regione sarà rappresentata da un esponente della giunta regionale, dal mio vice». (p.s.)

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