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Studenti e shoah, la testimonianza

Studenti e shoah, la testimonianza

I ragazzi hanno incontrato Claudia Finzi, del Centro ebraico di Roma

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CHIARAMONTI. Col passare degli anni incontrare testimoni oculari che possano raccontare dalla loro viva voce fatti ed esperienze risalenti al periodo della Seconda guerra mondiale diventa sempre più difficile e il loro contributo sempre più prezioso. È stato quindi qualcosa di eccezionale, e probabilmente di unico, per gli alunni della scuola media l’incontro con Claudia Finzi, del Centro ebraico di Roma, organizzato mercoledì pomeriggio nella sala consiliare da Comune e Istituto comprensivo di Perfugas, di cui la scuola di Chiaramonti fa parte, nell’ambito delle manifestazioni per la Giornata internazionale della memoria che ricorre il 27 gennaio a ricordo della data in cui, nel 1945, vennero aperti i cancelli del campo di sterminio di Auschwitz. Una data emblematica dopo la quale non si può far altro che cercare di conoscere, studiare, ascoltare, rielaborare e trasmettere per non dimenticare il sacrificio di milioni di ebrei, di perseguitati politici e di altre minoranze e fare in modo che altra indifferenza, altra ignoranza non generi più simili aberrazioni.

Gli studenti di Chiaramonti hanno compreso l’importanza di quell’incontro e non si sono lasciati sfuggire l’opportunità di porgere alla signora Finzi domande sulla sua infanzia di bimba ebrea, la fuga da Bologna sotto falso nome, l’ingegno dei suoi genitori per non farsi riconoscere, le sue percezioni di quello che le avveniva attorno, la morte del nonno ad Auschwitz. L’incontro, con le premesse del sindaco Marco Pischedda, del dirigente scolastico Giovanni Carmelo Marras e del vicesindaco Salvatore Mannoni, è stato anche occasione per la visione della clip sulla vita del finanziere Gavino Tolis, girata in parte anche a Chiaramonti, presentata a Roma contestualmente al calendario della Guardia di Finanza 2014. Gli studenti hanno poi esposto i lavori elaborati sul tema.

Anche quest’anno non è mancata la collaborazione del cantautore Franco Sechi che ha riproposto il brano «Kuhn», dal nome del personaggio nel libro di Primo Levi «Se questo è un uomo. (l.v.)

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