Alberi secolari, via al censimento
La schedatura riguarda quattro esemplari di leccio, cipresso e tamericio
SASSARI. Quattro alberi monumentali. I primi di una lista, si spera lunga, che il Comune ha deciso di mettere in piedi censendo, secondo obbligo di legge, il suo patrimonio verde.
«Un patrimonio naturalistico e storico di sicuro rilievo per il nostro territorio e il paesaggio che lo definisce». Parole contenute nella delibera approvata dalla giunta lo scorso 26 gennaio. Con la quale, su proposta dell’assessore all’Ambiente Fabio Pinna, si dà avvio alla procedura di «ricognizione territoriale con rilevazione diretta e schedatura del patrimonio vegetale, a seguito di recepimento, verifica specialistica e conseguente schedatura delle segnalazioni provenienti da cittadini, associazioni, istituti scolastici, enti territoriali, strutture periferiche del Corpo forestale dello Stato, Direzioni regionali e Soprintendenze competenti del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo».
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Si parte dunque con quattro campioni, censiti del Corpo forestale e di vigilanza ambientale di Sassari, due in aree private, uno in un terreno dell’Ente Foreste e uno nel piazzale di San Pietro in Silky. Il primo monumento è un leccio secolare in località Pala Marrone, il secondo è un cipresso di Monterey, originario della California e molto utilizzato come pianta ornamentale, in un’area di proprietà dell’Ente Foreste a La Mandra di la Giua. Poi una Tamarix africana a Monti di Bidda. E infine un altro leccio secolare nel piazzale di San Pietro in Silki.
I quattro monumenti saranno ora messi sotto tutela. E non si scherza: in caso di abbattimento o danneggiamento di alberi monumentali, si applica infatti una sanzione amministrativa da 5mila fino a 100mila euro «Censire e poi porre sotto tutela i nostri alberi monumentali non è solo un obbligo di legge ma per noi è un impegno importante e strategico – sottolinea l’assessore all’Ambiente Fabio Pinna – che ci permetterà di conoscere ancor più approfonditamente il nostro territorio e di porre in essere tutte le migliori politiche per tutelarlo e valorizzarlo. Ora procederemo spediti con la raccolta di informazioni e segnalazioni da parte pubblica ma anche privata. E per questo ivitiamo chiunque abbia un albero che potrebbe essere considerato monumentale in terreni di sua proprietà a contattare il settore Ambiente del Comune o il Corpo forestale e di vigilanza ambientale». (g.bua)
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