La Nuova Sardegna

Sassari

Epilessia, Sassari centro di eccellenza

di Gabriella Grimaldi
Epilessia, Sassari centro di eccellenza

La struttura è accreditata a livello nazionale, segue circa 1400 pazienti. Forti preoccupazioni per i tagli al personale

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SASSARI. Una giornata intera, oggi, dedicata all’informazione e allo screening sull’epilessia. Una patologia neurologica tra le più diffuse, con un’incidenza di un malato su 100 abitanti: si stima che in Europa quindi circa 6 milioni di persone soffrano di una delle tante forme di epilessia e che in Italia ne siano affette circa 500mila.

Centro nazionale. Nel Centro per la diagnosi e cura dell’epilessia all’interno della struttura complessa di Neuropsichiatria infantile dell’Azienda ospedaliero universitaria sono 1300-1400 i pazienti in carico ai medici specializzati in questa patologia. «Come centro nazionale accreditato Lice (Lega Internazionale contro l’Epilessia) – spiega la responsabile Susanna Casellato – abbiamo deciso di partecipare alla Giornata internazionale con un programma articolato. Non solo daremo informazioni sulla malattia, quanto mai necessarie per il peso negativo che ancora questo male si porta dietro sotto il profilo sociale, ma ci metteremo a disposizione, i miei colleghi e io, per sottoporre persone già in lista d’attesa a prima visita e per effettuare elettroencefalogrammi dalle 8 del mattino fino alle 5 di pomeriggio».

La malattia. Un impegno eccezionale, dunque, per coinvolgere la popolazione sugli effetti di una malattia aggravata dal pregiudizio. «Ancora oggi, nel 2016 – dice infatti la dottoressa Casellato – i malati di epilessia e le loro famiglie tendono a nascondersi perché questo male viene associato a problemi psichiatrici o a ritardi mentali. Si tratta invece di un malfunzionamento a livello neurologico che, se diagnosticato precocemente e curato, ma in tanti casi recede spontanemente dopo l’età dello sviluppo, consente una vita perfettamente normale».

La giornata. Per questi motivi la giornata di oggi ha proprio la funzione di sensibilizzare l’opinione pubblica su un problema che coinvolge bambini e adolescenti quando è cruciale un corretto inserimento sociale. E c’è da dire che i medici della Neuropsichiatria hanno organizzato una giornata particolarmente ricca consentendo a molti pazienti di accedere a visite e controlli per i quali avrebbero dovuto attendere molto di più.

I problemi. Infatti uno dei problemi che si sta verificando anche in questo settore, dopo una serie di tagli al personale, il blocco del turnover e l’applicazione della normativa europea sui turni di riposo fra una guardia e l’altra, è l’allungamento delle liste d’attesa per le visite finalizzate alla diagnosi della malattia. «Prima riuscivamo a fissare la prima visita entro una settimana e l’elettroengefalogramma entro venti giorni – aggiunge Casellato –. Oggi non è più possibile perché l’altro medico che assieme a me seguiva i pazienti è andata in maternità e non è stata sostituita. È ovvio che nelle emergenze tutti i colleghi della struttura sono in grado di intervenire con competenza ma il lavoro relativo alle diagnosi e alle terapie necessarie è rallentato».

Disagi gravi. Un grave disagio visto che al reparto di Sassari, unico centro regionale oltre a quello di Cagliari, si rivolge tutta la popolazione del Nord e Centro Sardegna. E si tratta di un centro di eccellenza, considerato che i neuropsichiatri della clinica eseguono diagnosi precocissime finalizzate, quando ci sono i presupposti, all’intervento chirurgico risolutivo dell’epilessia.

I bambini. È infatti una bambina diagnosticata a Sassari la persona più giovane al mondo ad essere stata operata per l’epilessia a Milano: aveva appena due mesi circa sei anni fa. Un fatto eccezionale che fa capire quanto sia importante che la politica sanitaria sarda, in un momento di grandi cambiamenti determinati dalla riforma appena varata e dall’accorpamento del Santissima Annunziata all’Azienda ospedaliero universitaria, punti a salvaguardare le eccellenze presenti in tutti i territori dell’isola.

Isolati. «E che il ministero – conclude Susanna Casellato – tenga sempre presente il fatto che la Sardegna è un’isola da dove gli spostamenti sono estremamente difficili e dentro la quale spostarsi è ancora più complicato».

C’è da sperare che la giornata di oggi serva non soltanto a sensibilizzare la popolazione sui pregiudizi nei confronti dell’epilessia ma anche a far riflettere chi decide sul futuro della sanità sugli enormi costi che comporta rallentare le diagnosi e le cure in questo come in tanti altri settori. Se ne parla da tempo, ma restano gravi ritardi.

L’Open Day per l’epilessia si svolgerà presso la clinica di Neuropsichiatria infantile, Centro per la diagnosi e la Cura dell’Epilessia dell’Età evolutiva, nella “stecca bianca”, padiglione 3, scala E, al terzo piano.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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