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Fsi: «Patto salute, cittadini traditi»

Fsi: «Patto salute, cittadini traditi»

Anche il sindacato territoriale a Montecitorio per la consegna delle 65mila firme

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SASSARI. C’era anche la Sardegna all’incontro che si è svolto a Montecitorio a conclusione dell’iniziativa per la raccolta di firme denominata «Gazebo Day» per un rinnovamento del Patto Salute a favore dei cittadini e degli operatori sanitari.

«É stato un successo – ha detto Mariangela Campus, segretaria territoriale della Fsi –; come Fsi-Usae sono state raccolte 65mila firme in tutta Italia e la risposta di cittadini e lavoratori è stata davvero importante».

La segretaria del Fsi ha sottolineato che «la Sardegna versa in una situazione gravissima. I cittadini sono fortemente preoccupati e gli operatori sanitari si trovano ad operare in situazioni di grave disagio, basti pensare che manca perfino il materiale di prima necessità per una semplice medicazione o uno stick glicemico».

L’altro aspetto di maggiore criticità è riferito alle liste di attesa infinite: «Pronto soccorso allo stremo – dice ancora Mariangela Campus – , barelle nei corridoi dei reparti, problemi per infezioni ospedaliere continue e difficili da debellare, gravi carenze di professionisti sanitari (infermieri, ostetriche, fisioterapisti, tecnici di laboratorio e radiologia) fanno crescere tra gli utenti e i lavoratori il senso di sfiducia e di abbandono da parte delle istituzioni».

Dalla Fsi è arrivato l’auspicio che i due disegni di legge presentati dall’organizzazione sindacale - per l’Infermiere di famiglia e per il collocamento dell’Oss dall’area tecnica all’area sanitaria - «possano essere approvati presto poichè sono figure essenziali per il miglioramento del sistema sanitario nazionale».

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