Sassari, festa di Carnevale in centro con il Gremio dei Macellai
In otto secoli il gremio non ha mai saltato una sfilata
SASSARI. Fanno risalire le loro prime feste di Carnevale a otto secoli fa e da allora non hanno mai mancato una sfilata. Sabato il Gremio dei Macellai ha riproposto la storica manifestazione: partita dal mercato civico, la sfilata delle maschere ha percorso il centro storico per dar via alla grande festa. E così i Macellai hanno riportato fra le viuzze del centro, l’uomo vestito dalla pelli di capra, accompagnato da una serie di figuranti con il volto annerito dal nerofumo e con una “strampalata orchesta” (ma solo per i canoni contemporanei) di strumenti della tradizione sassarese quali il “seghede seghede” ricavato da una vescica di maiale rigonfia d’aria e posta su un fusto di canna; lu bottu, il tamburo a frizione, lu trimpanu, il tamburello con i sonagli e lu tamburu.
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Quest’anno niente carri allegorici, ma la festa non è mancata di sicuro. Festa che, come vuole la più consolidata delle tradizioni, si è conclusa con l’arrostita allestita negli spazi del marcato civico e offerta dal Gremio di San Maurizio. E quasi per una sorta di contrappasso carnascialesco, sono stati i cavalieri dell’Ordine di Malta a servire gli ospiti.
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