Due giornate al Fallaci per parlare di bullismo
Venerdì e sabato studenti ed esperti a confronto sui temi della socializzazione Sarà proiettato un video di Christian Castangia sulle aggressioni via internet
OZIERI. Due giorni a teatro per raccontarsi e riflettere sul preoccupante fenomeno del bullismo. Questa l’interessante iniziativa promossa a Ozieri dagli assessorati ai Servizi sociali e all’Istruzione che avrà come filo conduttore la proiezione del documentario “Io bullo - cronaca di vita e cyberbullismo” di Christian Castangia. L’evento è in programma venerdì 12 febbraio dalle 17, con la proiezione e il dibattito aperti al pubblico, e sabato mattina per gli studenti delle scuole medie e superiori. Agli incontri saranno presenti i rappresentanti delle forze dell’ordine - carabinieri, polizia, guardia di finanza - figure professionali a vario titolo coinvolte nel trattare i difficili rapporti tra e con i ragazzi - educatori, insegnanti, operatori del sociale - gli operatori del centro informazione e consulenza nelle scuole Cic, che da anni collaborano con gli istituti cittadini nei programmi di prevenzione dei fenomeni di bullismo e i professionisti del centro per la famiglia Lares. «L’idea di promuovere questa iniziativa - spiega l’assessore ai servizi sociali Gigi Sarobba - nasce dall’esigenza di comprendere e combattere i sempre frequenti i fenomeni di bullismo “da strada”, cyber bullismo (che corre sulla rete attraverso i canali video e i social network) e piccole e grandi violenze dei ragazzi sui ragazzi, sui beni pubblici (si pensi al vandalismo) o sugli animali. Fenomeni preoccupanti che devono farci riflettere e spingerci a eliminare la coltre di omertà che spesso copre questi atti, a volte persino perpetrata dai genitori stessi dei bulli. Questa due giorni è stata organizzata proprio per discutere apertamente di questo e per convincere i ragazzi ad aprirsi a un confronto serio sull’argomento. Un iniziativa del quale andiamo fieri e per la cui organizzazione è stato fondamentale l’apporto dell’assessore Giuseppina Sanna, del consigliere Maria Antonietta Canu, degli operatori, delle scuole, delle forze dell’ordine, dell’associazione “Tutto cambia”, nell’ambito della sua campagna contro il bullismo, e soprattutto, ci auguriamo, dei ragazzi». Ragazzi che saranno coinvolti nel dibattito anche attraverso la consegna di foglietti sui quali potranno scrivere riflessioni ed esperienze (anonime), delle quali poi si discuterà tutti insieme. Il documentario “Io Bullo”, diretto da Cristian Castangia, regista e pedagogista, è prodotto dall’associazione “Tutto cambia” con riprese e montaggio di Alessandro Pintus e Claudia Giuseppetti della ditta di fotografia e video produzione Lux Photo Art e le musiche del rapper Luca “Kaizer” Fois.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
