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Sassari

Telefonata di fuoco tra Perrone (Pd) e Careddu (Citta futura)

L’apertura della nuova sala giochi ha aperto un caso politico nella maggioranza di Palazzo Ducale, con uno scontro fra Stefano Perrone (Pd) e Lalla Careddu (Città futura). Tutto nasce dal fatto che...

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L’apertura della nuova sala giochi ha aperto un caso politico nella maggioranza di Palazzo Ducale, con uno scontro fra Stefano Perrone (Pd) e Lalla Careddu (Città futura). Tutto nasce dal fatto che fra i titolari della società Persal, che gestirà la sala giochi “Winner 21” ci sono Tommaso e Andrea Perrone, figli dell’ex assessore, ora consigliere comunale del Pd. Careddu ha sposato la battaglia contro il gioco d’azzardo partita su Facebook e alcuni interventi pubblicati da altri utenti sulla pagina della consigliera non sono stati graditi da Perrone. È seguita una telefonata di fuoco fra i due, con Perrone che ha minacciato querele e Careddu che richiamava il collega a una coerenza politica. «Io dico che il Consiglio comunale si è espresso due volte lanciando un messaggio inequivocabile contro il gioco d’azzardo, e penso che tutti dovremo essere coerenti con quegli atti», spiega Careddu. «Non ci sto a essere tirato dentro una questione su cui non ho parola», ribatte Perrone, «Io sono contrario al gioco d’azzardo, la società che gestirà la sala giochi è di miei figli, che sono adulti e ai quali io non posso certo impedire di fare le proprie scelte imprenditoriali. Ma io con la società non ho niente a che fare».

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