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Sassari

Bulzi, tutti pazzi per “Sapadu Iscasciadu”

Bulzi, tutti pazzi per “Sapadu Iscasciadu”

I primi quarant’anni del Carnevalone: calcio mascherato, mega pranzo, mostra di coltelli e sfilate

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BULZI. Mentre altrove si spengono mestamente le luci del Carnevale appena archiviato a Bulzi invece ci si prepara con frenetica attesa al giorno di Sapadu Iscasciadu, lo scatenatissimo e irriverente sabato pazzo dei bulzesi a cui da anni partecipa tutta l’Anglona e che quest’anno festeggia i suoi primi 40 anni. Questa insolita coda del carnevale nasce a Bulzi esattamente 40 anni e la scelta di valorizzare in modo particolare la fine del carnevale, il cosiddetto Carnevalone, nasce per ragioni pratiche: negli anni 70, gli anni d’oro del lavoro a Porto Torres, si poteva approfittare del fine settimana per smaltire i festeggiamenti. L’idea di puntare su questa giornata, successiva alle Ceneri, per confermare il grande senso di ospitalità dei bulzesi ma anche per il gusto sottile di mantenere quella vena dissacrante del festeggiamento in tempo di Quaresima, venne ad un gruppetto di ragazzi che da allora si impegnarono a ripetere ogni anno l’apprezzatissima esperienza. Infatti da ormai 25-30 anni, la domenica si affrontano due squadre di calcio, composte proprio da ragazzi ancora mascherati e con nomi abbastanza singolari: "Bos faghimus su culu" e "Amus a bìdere”. Quest’anno, la partita pazza verrà anticipata al venerdì e sarà un quadrangolare, con l’aggiunta cioè di due nuove formazioni: “Bos crepamus a tot’e duas” e “S’importante est non pèrdere”. Il quadrangolare farà seguito all’inaugurazione di una importante mostra fotografica (alle 17 negli spazi del Museo del Legno) con tre grandi fotografi sardi, Giampaolo Cotogno, Giuseppe Onida e Sebastiano Piras ed un prestigioso fotografo “continentale”, Francesco Cito, che esporranno i loro ultimi 20 anni di scatti fatti a Bulzi, proprio in occasione del Sàpadu Iscasciadu. Il sabato e la domenica, oltre alla mostra fotografica, si terrà anche una stupenda mostra di coltelli artigianali sardi, denominata “Sabato affilato”, con coltellinai da tutta l’isola. Il momento clou sarà ovviamente sabato con alle 13 il gigantesco pranzo aperto a tutti a base di pietanze locali. Alle 16 partirà la sfilata dei carri allegorici con la partecipazione di alcuni gruppi ospiti che arrivano dai centri limitrofi e con il commento in diretta dalla postazione "La febbre del Sabato Pazzo… è arrivata a 40!" Alle 18,30 musica e balli in piazza con Gianluca e Imma e poi con il dj Tarcy nella tensostruttura di via Segni. Chiusura domenica 14 febbraio con alle 16 “La pentolaccia" e i giochi gonfiabili per bambini e ancora musica con Gianluca e Imma.

Mauro Tedde

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