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riabilitazione in acqua

Petizione virtuale per salvare il day hospital delle piscine

Petizione virtuale per salvare il day hospital delle piscine

SASSARI. Una petizione su facebook per salvare il day hospital riabilitativo di idrochinesiterapia delle piscine di Lu Fangazzu. L’iniziativa, lanciata da Barbara Giannico, ha già 632 sostenitori...

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SASSARI. Una petizione su facebook per salvare il day hospital riabilitativo di idrochinesiterapia delle piscine di Lu Fangazzu. L’iniziativa, lanciata da Barbara Giannico, ha già 632 sostenitori perché il servizio aperto nel marzo del 2011 e facente capo all’Unità operativa di Ortopedia e Traumatologia dell’Aou di Sassari, (diretta da Paolo Tranquili-Leali), per pazienti neurologici e ortopedici è considerato un fiore all’occhiello nel campo della riabilitazione. A carico del Servizio sanitario nazionale previa prescrizione del percorso riabilitativo da parte dello specialista e sotto diretta supervisione e gestione del fisioterapista tre giorni alla settimana, con una media di 15-20 pazienti al giorno, viene offerto un servizio di riabilitazione in acqua a diverse tipologie di pazienti. Si tratta fondamentalmente di pazienti con gravi problemi neurologici o ortopedici, congeniti o acquisiti, secondari a traumi, interventi chirurgici, patologie croniche degenerative, patologie neoplastiche.

«Io - scrive Barbara Giannico -, in 5 mesi di mio personale percorso riabilitativo, ho visto rimettersi in piedi, abbandonare stampelle, tutori, busti, corsetti, sedia a rotelle, ricominciare a vivere e recuperare decine di persone, me compresa. Per ragioni a noi utenti ignote, vogliono chiudere questo servizio unico e insostituibile nella nostra città, che offre la possibilità concreta di un reale, significativo, fondamentale percorso di riabilitazione neuro-motoria. Protestiamo, facciamo sentire la nostra voce - si legge nella petizione di Barbara Giannico -. Opponiamoci a una tale ingiustificabile, inaccettabile ingiustizia. Vogliono sopprimere uno dei pochi servizi sanitari di eccellenza della nostra città». E l’appello si conclude così: «Diciamo no alla chiusura del day hospital riabilitativo di idrochinesiterapia». In tanti, pazienti e familiari, attendono una risposta dall’Aou.

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