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Sassari

Semafori ripristinati, restano i pericoli

Semafori ripristinati, restano i pericoli

Interventi ultimati in viale Dante e viale Mancini, ma altri incroci (Santa Maria, viale San Pietro e via Bellieni) sono a rischio

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SASSARI. Ieri mattina i tecnici comunali hanno ripristinato i semafori dell’incrocio più pericoloso: finalmente, dopo due settimane di giallo lampeggiante, e di diversi incidenti stradali, in viale Dante funzionano anche il rosso e il verde. E sono stati ripristinati anche i semafori agli incroci tra viale Mancini e via Deffenu e tra viale Mancini e via dei Mille.

Si è trattato di un intervento straordinario, perché gli impianti di regolazione del traffico erano andati in tilt quando un’auto aveva travolto un palo semaforico in via Asproni, tranciando alcuni cavi elettrici. Un intervento che costerà a Palazzo Ducale circa 35mila euro: «Il ritardo delle operazioni di ripristino – ha spiegato l’assessore alla Mobilità Antonio Piu – si deve proprio all’entità dell’importo. Nonostante l’emergenza, non avendo soldi in cassa, abbiamo avuto difficoltà a reperire velocemente le risorse necessarie».

Tuttavia in città, sul versante della viabilità e della sicurezza stradale, restano ancora una serie di criticità segnalate peraltro dagli stessi lettori della Nuova Sardegna.

Innanzitutto l’incrocio tra viale Mancini e viale Italia, dove permane ancora da settimane il giallo intermittente. E ancora il semaforo di fronte a Corte Santa Maria, dove passa la metropolitana di superficie.

In ogni modo, anche quando i semafori funzionano, non è detto che i crocevia siano del tutto sicuri. Basta l’esempio di via XXV Aprile, via Padre Zirano e Santa Maria. La sincronizzazione del verde e del rosso è sicuramente da rivedere, perché puntualmente, al centro dell’incrocio, si verifica l’ingorgo. E questo vuol dire solament e una cosa: che si passa con il verde o con il giallo, e si impegna il crocevia quando è già rosso pieno. Nel frattempo per le altre auto ferme è scattato il verde, spesso a bloccare tutto ci si mettono anche gli autobus, e si scatena il caos. Automobilisti che suonano il clacson, che si guardano in cagnesco e che spesso si insultano. Forse far scattare il verde di uno dei semafori qualche secondo dopo, darebbe la possibilità alle vetture di liberare l’incrocio prima dell’arrivo delle altre auto.

Altra situazione a rischio, nonostante il funzionamento dei semafori, è quella dell’incrocio tra viale Umberto e via Bellieni. Le auto che in viale Umberto impegnano la corsia di destra, dovrebbero svoltare obbligatoriamente in via Bellieni. Ma questo non avviene sempre. E quando anche l’automobilista che occupa la corsia di sinistra va dritto e non gira in viale Trento, si crea un’effetto imbuto. Infatti spesso ci sono auto ferme che scendono da viale Umberto alta, e nell’incrocio non c’è lo spazio fisico per far passare tre vetture contemporaneamete. Risultato: chi sale nella corsia di sinistra stringe sempre di più sfiorando la fiancata dell’auto nella corsia di destra e alla fine è costretto a inchiodare.

Ultima segnalazione: anche il trafficatissimo incrocio tra via Amendola e viale San Pietro è da settimane in totale anarchia, perché il semaforo non funziona. (lu.so.)

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