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Vertenza ex Simind: «Riattivare subito i badge»

PORTO TORRES. Gli operai della Simind sono rimasti in presidio anche ieri mattina davanti ai cancelli del petrolchimico – lasciando entrare in perfetta tranquillità tutti i dipendenti delle altre...

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PORTO TORRES. Gli operai della Simind sono rimasti in presidio anche ieri mattina davanti ai cancelli del petrolchimico – lasciando entrare in perfetta tranquillità tutti i dipendenti delle altre aziende -, in attesa che il loro badge riprenda a funzionare per permettere l’accesso all’area industriale. «Stiamo aspettando che la committente ci riattivi il badge per entrare dentro lo stabilimento – conferma il delegato Rsu della Fiom-Cgil Tino Cossu –, anche perché in officina ci sono diversi lavori importanti da portare a termine. A questo punto confidiamo nel buon senso sia della società appaltante (Versalis) sia dell’azienda subentrante nell’appalto delle manutenzioni, per far rientrare al lavoro tutti i 93 dipendenti e, soprattutto, per far in modo che vengano riconosciuti i nostri diritti». A quanto pare nelle banche sta arrivando anche l’accreditamento delle somme della prima tranche dei quattro stipendi arretrati che spettano agli operai Simind (1300 euro), come previsto negli accordi col sindacato, ora si tratta di riprendere il lavoro - dopo due settimane di presidio- e portare all’attenzione dell’Eni il disagio economico dei lavoratori e delle loro famiglie. (g.m.)

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