La Nuova Sardegna

Sassari

Famiglia travolta sulle strisce pedonali

di Luca Fiori
Famiglia travolta sulle strisce pedonali

Padre, madre e figlio di Porto Torres investiti da uno scooter guidato da uno studente senegalese di 31 anni davanti all’Inps

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SASSARI. Se lo sono visti piombare addosso quando avevano quasi raggiunto lo spartitraffico centrale che separa le quattro corsie di via Rockefeller. Un proiettile giallo che li ha presi in pieno e li ha fatti volare come birilli sulle strisce pedonali che tagliano in due il tratto di strada compreso tra le sede provinciale dell’Inps e la caserma dei carabinieri.

Avrebbe potuto fare una strage lo studente senegalese di 31 anni, Ibra Diallo, che ieri pomeriggio, pochi istanti prima delle 14, ha investito con il suo scooter Exus Gilera 500 tre pedoni (padre, madre e figlio di Porto Torres) che stavano attraversando la strada per andare a recuperare la macchina posteggiata a poco distanza dall’ippodromo Pinna. Fortunatamente nessuno è in pericolo di vita, ma tutti sono finiti al pronto soccorso. L’impatto è avvenuto nella corsia di sorpasso, mentre lo studente stava superando una fila di macchine che procedevano in direzione della caserma.

Quando si è trovato davanti i tre pedoni Ibra Diallo ha tentato una frenata disperata ma non è riuscito ad evitarli. Il giovane ha perso il controllo dello scoteer ed è finito sull’asfalto, mentre l’Exus Gilera dopo aver travolto i pedoni ha proseguito la corsa per un’altra ventina di metri.

Ad avere la peggio nell’impatto Felicina Piredda, 51 anni, che ha riportato un trauma cranico e una sospetta frattura a una spalla. Il marito Salvatore Piras, 53 anni, ha subìto una ferita lacero contusa alla fronte, mentre il figlio Giuseppe Piras, di 29 anni, se l’è cavata con qualche contusione e tanto spavento. Pochi istanti dopo il terribile impatto sul posto si sono precipitate quattro ambulanze del 118 e alcune pattuglie della polizia municipale. I vigili urbani, insieme ad alcuni carabinieri accorsi a piedi dalla vicina caserma, hanno bloccato il traffico mentre i soccorritori si sono occupati dei feriti. Tutti sono stati accompagnati al Santissima Annunziata, ma fortunatamente nessuno versa in gravi condizioni. Non è la prima volta che in quel tratto di strada i pedoni rischiano la vita. Nel lungo rettilineo che parte dall’incrocio con via Verona e via Rizzeddu e prosegue fino alla rotatoria tra via Turati e via Rockefeller automobilisti e motociclisti corrono troppo. E non li scoraggia neanche la presenza nei paraggi di scuole e del comando provinciale dei carabinieri. E proprio un maresciallo dell’Arma, poco più di due anni fa era, stato l’ultimo pedone travolto. Anche il sottufficiale era stato investito sulle strisce pedonali mentre attraversava la strada proprio davanti alla caserma. A travolgerlo era stato travolto da un automobilista che era alla guida di una Panda e che si era immediatamente fermato per prestargli i primi soccorsi. Dopo quell’episodio la situazione è rimasta pressoché invariata. L’incidente di ieri conferma che quel tratto di strada continua ad essere particolarmente pericoloso, specialmente la sera, quando il buio aggiunge ulteriori condizioni di rischio. Forse la presenza di un autovelox o di qualche agente in divisa scoraggerebbe le corse sulle quelle due corsie che spesso si trasformano in un circuito di Formula 1.

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