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Sassari

Mensa scolastica, pagamenti in tilt e genitori esasperati

di Salvatore Santoni
Mensa scolastica, pagamenti in tilt e genitori esasperati

I conti si svuotano misteriosamente e piovono le lamentele L’amministrazione: «Il nuovo sistema dal prossimo anno»

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SORSO. Il sistema di ricarica per il pagamento della mensa scolastica fa le bizze e le mamme si ritrovano con i conti in rosso dall’oggi al domani. Succede a Sorso, dove l’amministrazione comunale invia su telefonini degli utenti sms minacciando l’interruzione del servizio anche dopo aver effettuato cospicue ricariche del conto.

La denuncia è arrivata dai banchi della minoranza (Daniela Ruiu, Pd) durante l’ultima seduta del consiglio comunale. L’assessore alla Pubblica istruzione, Angelo Agostino Spanu, ha spiegato di conoscere il problema e di essersi attivato per risolverlo. Ma dal prossimo anno scolastico.

La segnalazione. «Molti genitori – ha spiegato in aula la consigliera Daniela Ruiu – stanno lamentando difficoltà al momento di ricaricare le tessere perché nei punti autorizzati dicono che non riescono ad accedere il sito». C’è però un problema più inquietante, che riguarda il saldo e il modo in cui viene contabilizzato il credito. In sostanza, molte famiglie hanno lamentato misteriose variazioni del saldo. «C’è poi la questione della discrepanza tra importo ricaricato e credito effettivo – continua la consigliera Ruiu – cui andrebbe messo rimedio al più presto».

Le lamentele. Sono molte le famiglie di Sorso che hanno ricevuto il messaggio di sollecito a ricaricare il conto della mensa, anche dopo aver versato somme cospicue. «C’è il caso di una mamma – racconta la consigliera – che è corsa a ricaricare 30 euro perché aveva ricevuto l’sms di sollecito dell’amministrazione. Neanche il tempo di uscire dall’esercizio che il saldo segnava già 17 euro: è ovvio che c’è qualcosa che non va nel sistema».

L’impiccio. I problemi sono tanti e anche conosciuti. C’è poi anche la questione della contabilizzazione. In sintesi, il personale scolastico comunica i dati agli uffici comunali che a loro volta li rigirano sulla piattaforma informatica per aggiornare i saldi delle varie utenze. Quando questa operazione non viene fatta quotidianamente rischia di mandare gambe all’aria i conti, con buona pace dei genitori che un giorno si ritrovano crediti a due zeri e l’indomani si vedono recapitare l’intimazione a ricaricare pena l’interruzione del servizio in men che non si dica.

Soluzione lontana. L’amministrazione comunale ha spiegato di conoscere il problema ma che si dovrà aspettare e sperare di non aver ulteriori disagi. «È un problema che si ripresenta periodicamente – spiega Angelo Agostino Spanu – anche perché spesso dove si fanno le ricariche manca la linea». L’assessore aggiunge che si tratta di «sistema farraginoso». Ma rassicura sulla qualità del cibo servito agli studenti: «Neanche due settimane fa ho fatto una verifica sulle cucine». L’amministrazione si è detta al lavoro per risolvere l’inconveniente. «Stiamo pensando a dei correttivi su tutto il sistema – conclude Spanu – cercheremo di arrivare a giugno creando meno disagi possibili e poi con il nuovo anno scolastico faremo in modo che ci sia un sistema migliore».

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