Servizio rifiuti nell’agro con sette isole ecologiche
Previste buste personalizzate, chiavi e un preciso calendario per il conferimento Si completa così il progetto per la nettezza urbana avviato più di due anni fa
OZIERI. Entra nel vivo, con l’avvio dei lavori di realizzazione di sette isole ecologiche nell’agro, il piano di organizzazione della raccolta rifiuti nel territorio di Ozieri. Un piano composito, avviato poco più di due anni fa con una campagna di sensibilizzazione dei cittadini, incontri con i residenti nell’agro per studiare forme di razionalizzazione della raccolta e con la riduzione da due a una delle giornate di raccolta della frazione secca: attività che ha consentito di ridurre il volume dei conferimenti in discarica e, di conseguenza, l’ammontare della tassa rifiuti. La realizzazione delle isole ecologiche, dal costo di circa 120 mila euro di cui 70 provenienti da un finanziamento della Provincia, consentirà un risparmio di circa 100 mila euro: si pensi che solo i costi del conferimento in discarica lo scorso anno ammontavano a più di 70 mila euro. Costi elevatissimi, dovuti in massima parte al fatto che nonostante la presenza dei cassonetti “differenziati” il conferimento viene effettuato - soprattutto dai non residenti - in maniera indiscriminata, e che quindi praticamente quasi tutto il materiale conferito viene obbligatoriamente destinato alla discarica. Con la realizzazione delle isole ecologiche, la cui conformazione è stata ideata tenendo conto delle esigenze e dei suggerimenti dei residenti e con la consulenza fondamentale della società di gestione della raccolta Logudoro Servizi, si potranno eliminare i cassonetti da alcune zone dell’agro: Rizzolu e zona industriale a Chilivani, Binzas de mela (dove ne saranno realizzate due), Fraigas, Bisarcio e San Nicola. Quest’ultima isola sarà la più grande, e farà quasi le veci del lontano centro ecologico di Donnighedda; le altre sei saranno gestite con una metodologia razionale che prevede l’iscrizione dei residenti per il loro utilizzo (verificabile anche tramite la presenza di buste per il conferimento dotate di codice a barre, modalità ancora in fase di studio) e la consegna di chiavi, nonché la fissazione di precise giornate per il conferimento. Il risparmio di risorse è evidente: drastica diminuzione del materiale da destinare alla discarica e calo dei costi del passaggio dei mezzi per la raccolta, che seguiranno tragitti più razionali e per meno giorni. «Questo progetto – spiega l’assessore all’Ambiente Carmelo Lostia – porterà evidenti vantaggi in termini ambientali ed economici, anche perché sarà preceduto da una campagna informativa “porta a porta” che sarà curata da una figura professionale specializzata che ci è stata messa a disposizione dall’assessorato regionale al Lavoro. Il prossimo passo – aggiunge – sarà l’attivazione del compostaggio domestico per ridurre ulteriormente la frazione secca: si pensi solo all’agro, dove il compostaggio domestico gestito a livello condominiale (per zone) ridurrà il conferimento nelle isole. Occorre la collaborazione dei cittadini – conclude – e anche per questo nel regolamento Iuc sono previste consistenti riduzioni della Tares per chi utilizzerà il sistema del compostaggio domestico».
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