Comitato Genitori: «C’è chi rema contro il Comprensivo 2»
Notizie infondate limitano le iscrizioni di nuovi alunni Lo scorso anno la scuola ha perso l’autonomia gestionale
OZIERI. «Voci incontrollate e fuorvianti sul piano di offerta formativa dell’istituto comprensivo numero 2». A denunciarlo sono i genitori che compongono il comitato di istituto, dopo essere venuti a conoscenza nei giorni scorsi della mancata iscrizione di alcuni bambini nella scuola primaria del Cantaro da parte di famiglie venute a conoscenza («non si sa da chi», denuncia il comitato) che nell’istituto non esiste il corso modulare, ovvero quello di 27 ore con lezioni solo la mattina (del quale invece sono presenti due classi, la seconda e la quinta), e che esso non sarà presente nemmeno nel prossimo anno scolastico. «Dicerie – dicono dal comitato –, voci del tutto infondate che ogni anno si ripropongono puntualmente e che infatti, ci spiace dirlo, negli anni scorsi hanno allontanato dalla scuola numerosi bambini. Cosa che ha contribuito a permettere che, come si sa, lo scorso anno la scuola non raggiungesse per appena sei unità il numero minimo di iscritti per mantenere l’autonomia gestionale». Eppure quando ci si collega al sito del Ministero per iscrivere i bambini alla scuola appare chiara l’opzione del corso modulare; corso che, essendo attiva quest’anno la classe seconda dovrà obbligatoriamente nascere, almeno per attivare la terza: quindi nulla osta a creare un’eventuale prima classe. La possibilità c’è, il corso è previsto, gli insegnanti ci sono: chi è stato quindi a diffondere la diceria secondo la quale il corso modulare non sarà attivato? «Chi rema contro l’istituto comprensivo 2?», si chiedono quindi i genitori del comitato, organismo nato due anni fa per creare iniziative di aggregazione e di autofinanziamento (si pensi ai mercatini di Natale i cui proventi sono stati destinati all’acquisto di materiale scolastico) ma anche per garantire a tutte le famiglie un’informazione che, soprattutto negli anni scorsi, era del tutto assente da parte dell’allora dirigenza d’istituto. Il tutto anche tramite la creazione di un sito internet (raggiungibile all’indirizzo comitatocomprensivo2.altervista.org) nato proprio per garantire la massima diffusione delle informazioni e per coinvolgere i genitori in azioni propositive nei confronti della dirigenza dell’istituto. Dirigenza che quest’anno ha perso la sua autonomia, come si ricorderà, proprio per la mancanza di un numero di iscritti sufficiente secondo le direttive regionali. Una tendenza negativa che si potrà invertire negli anni futuri ma non subito, dato che per il prossimo anno scolastico pare proprio che la Regione abbia confermato che l’istituto comprensivo 2 resterà sottoposto a una dirigenza reggente. Anche se potrebbe esserci una svolta, se venisse raggiunto il numero necessario di iscrizioni. «Queste voci – dicono quindi dal comitato – non fanno certo bene all’immagine e al futuro della scuola». Un colpo al cuore soprattutto dell’istituto del Cantaro, un vero pezzo di storia della città per anni “di servizio” e per qualità dell’offerta formativa e degli insegnanti: un danno che da ancora più fastidio perché nasce da voci senza fondamento.
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