La Nuova Sardegna

Sassari

cosí scrisse la corte d’assise

«Un panorama esistenziale di ordinaria infelicità»

SASSARI. «Un antico amore, durato troppo a lungo e ormai spento; due coniugi, ora non più tali, che si evitano, cercando altrove – nel lavoro, nello sfogo con estranei, nel corso di cucito, nei figli...

1 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. «Un antico amore, durato troppo a lungo e ormai spento; due coniugi, ora non più tali, che si evitano, cercando altrove – nel lavoro, nello sfogo con estranei, nel corso di cucito, nei figli – uno scampo all’angoscia; l’impossibilità di parlarsi senza contrasti violenti (solo verbali però) e litigi per i motivi più disparati: i soldi, l’educazione dei figli, i rapporti con i parenti, le lunghe assenze, i sospetti di infedeltà; la costrizione dello stare insieme per il bene dei figli». Così scrivevano i giudici della corte d’assise nelle motivazioni della sentenza di primo grado. La sintesi della corte era stata di forte impatto: «Un panorama esistenziale di ordinaria infelicità, che offre il brodo di cultura alla tragedia imminente». Nel quadro ricostruttivo della corte non trovava collocazione un intento omicida: «per il contesto, per la posizione reciproca dei protagonisti, per le caratteristiche dell’unico colpo, per ogni altra modalità dell’azione». Di diverso avviso il collegio della sezione d’appello. Che sosterrà, è evidente, altre motivazioni. (na.co.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative