Abusi sessuali in spiaggia, chiesti tre anni di reclusione
SASSARI. Avrebbe abusato di tre bambini di 7,8 e 11 anni sul bagnasciuga di uno stabilimento balneare di Alghero. Per questo secondo il pubblico ministero Gianni Caria ha chiesto per un bancario...
SASSARI. Avrebbe abusato di tre bambini di 7,8 e 11 anni sul bagnasciuga di uno stabilimento balneare di Alghero. Per questo secondo il pubblico ministero Gianni Caria ha chiesto per un bancario milanese in pensione, Ezio Giuseppe Onesti, di 73 anni, la condanna a tre anni di reclusione. La richiesta è stata avanzata ieri dal pm ai giudici del collegio presieduto da Salvatore Marinaro.
Secondo le accuse della Procura i giochi sulla sdraio e sulla spiaggia nell’estate del 2011 si sarebbero trasformati in veri e propri abusi sessuali. E a complicare la posizione dell’uomo, oltre al racconto delle piccole vittime ai genitori, c'era stata la testimonianza oculare di una poliziotta che - fintasi bagnante - avrebbe visto da pochi metri di distanza il pensionato sul lettino da spiaggia, soffermarsi con le mani in corrispondenza delle parti intime di uno tre bambini. Gli abusi, consistiti secondo le accuse della Procura in palpeggiamenti in varie parti del corpo e continue richieste di baci sulla bocca, sarebbero andati avanti per circa un mese, a cavallo tra luglio e agosto di cinque anni fa. Pochi giorni dopo il Ferragosto del 2011 la denuncia dei genitori nei confronti di quel pensionato che passava le mattinate in spiaggia a giocare con i bambini, la questura di Sassari decide di intervenire mandando tra i bagnanti un’agente in borghese. Così una giovane assistente capo, in servizio nella sezione di polizia giudiziaria della Procura della Repubblica dei minori, si presenta in spiaggia in costume e infradito e, senza farsi notare, inizia a controllare i movimenti dell'uomo. Bastano pochi minuti all'agente camuffata tra i bagnanti per capire che in quei giochini sul lettino del turista e poi dentro l'acqua c'era qualcosa che non va. Tutti e tre i bambini poco tempo dopo vengono ascoltati nel corso di audizioni protette e tutti confermano che quel nonnino che inizialmente si era mostrato gentile e disponibile in spiaggia, tutti i giorni, quando si trovavano in acqua, pretendeva dei baci sulla bocca. L'uomo, difeso dall'avvocato Giuseppe Maria De Lalla del foro di Milano, era stato rinviato a giudizio dal giudice delle udienze preliminari Antonello Spanu. L’accusa è di atti sessuali nei confronti di minorenni. I genitori dei bambini si sono costituiti parte civile. Oltre alle morbose attenzioni nei confronti dei piccoli bagnanti da parte del turista, che avevano insospettito anche il gestore dello stabilimento balneare che l'uomo frequentava da anni con la moglie, a far scattare le indagini era stata le rivelazione di una delle vittime. Una sera durante la scena di un film in un cui una coppia si scambiava un bacio una delle bambine aveva detto alla mamma: «È proprio come fa Ezio con me, quando mi bacia». (l.f.)
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