Asinara, la tassa di sbarco è approdata in commissione
Inizia l’esame del regolamento di dieci articoli che andrà approvato in consiglio comunale Si pagherà al massimo 5 euro a passeggero da giugno a settembre, molte le esenzioni
PORTO TORRES. Il regolamento sulla tassa di sbarco all’Asinara è approdato ieri mattina nella commissione omonima, convocata per la prima volta dal presidente Andrea Falchi, e si compone di dieci articoli che dovranno essere approvati dal consiglio comunale. Prima di essere portato all’attenzione dell’assemblea municipale per l’approvazione della delibera, però, la commissione ha previsto un’altra riunione-confronto con gli operatori che prestano servizio sul Parco nazionale.
Nella recente assemblea dell’Ancim svoltasi a Roma – dove erano presenti il sindaco Sean Wheeler e l’assessore alle Finaze Donato Forcillo – all’amministrazione turritana era stato riferito che Porto Torres era tra i pochi comuni con isole minori a non applicare la legge che prevede l’applicazione della tassa di sbarco sull’isola dell’Asinara. Da qui l’elaborazione del documento, discusso ampiamente dai commissari, adottato nell’ambito della potestà regolamentare attribuita ai Comuni e volto a disciplinare l’applicazione del contribuito di sbarco secondo l’articolo 4 del Decreto legislativo numero 23 del 2011.
A partire dalla data di esecutività di questo provvedimento il contributo è determinato nella misura massima di 2,50 euro per ogni singolo passeggero. Per il periodo che va dall’1 giugno al 30 settembre di ogni anno, invece, il contributo di sbarco è determinato nella misura massima di 5 euro per ogni singolo passeggero.
Sono esenti dal pagamento del contributo, in virtù dell’articolo 4 del decreto, i residenti nel comune di Porto Torres, i soggetti che prestano attività lavorativa continuativa nel territorio dell’isola dell’Asinara, i componenti dei nuclei familiari non residenti, proprietari di immobili o domiciliati nel comune di Porto Torres, che risultino in regola con il pagamento dell’imposta.
Il contributo di sbarco sarà riscosso dai vettori che forniscono collegamenti di linea o vettori aeronavali che svolgono servizio di trasporto di persone a fini commerciali, abilitati e autorizzati ad effettuare collegamenti marittimi verso l’isola dell’Asinara. Gli stessi vettori sono responsabili del pagamento del contributo di sbarco con diritto di rivalsa sui soggetti passivi, della presentazione della dichiarazione e degli ulteriori adempimenti previsti dalla legge e da questo regolamento.
Il gettito derivante dall’applicazione del contributo è destinato a finanziare gli interveti di raccolta e smaltimento di rifiuti, interventi di recupero e salvaguardia ambientale, interventi in materia di turismo e cultura e spese di decentramento della polizia locale e mobilità sull’isola. Controlli. Il Comune, anche per mezzo della polizia municipale, effettuerà gli opportuni controlli.
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